Corro corro corro

Come da titolo, sono al rush finale di questo periodo allucinante ed alienante che mi ha portato a confondermi con una pallina da ping pong impazzita. Nel giro di un mese dovrei rientrare nella normalità, qualche trasferta ogni tanto, molto smart working, penso andrò un po’ più spesso in sede (pensavo un paio di volte al mese) per fare “comunella” con le colleghe con cui mi trovo tanto bene e a cui devo ancora insegnare tante cose. Questa settimana e la prossima mia figlia rimarrà a casa di suo padre, dopo mesi e mesi (…e mesi) in cui si è piazzata fissa e beata a casa con me. Stiamo bene. Stiamo tanto tanto tanto tanto tanto bene, io e lei da sole. Approfitto di queste due settimane “da sola” per riprendermi comunque un po’ di ritmi miei, tipo oggi che sono a Bologna per lavoro, anche domani sarò a Bologna, se lei fosse stata a casa sarei rientrata per poi ripartire, visto che lei non c’è e sono spesata, mi evito il viaggio di stasera e quello di domattina e me ne sto in hotel (e pure stasera c’era tanta nebbia, quindi a maggior ragione), dormo e mi riposo un po’ di più. Devo ancora elaborarmi un po’ da sola, è una necessità che sento di dovermi concedere, per capire un po’ i miei silenzi, essere a casa con mia figlia è facile, c’è sempre qualcuno se ho voglia di parlare o di una coccola, mentre sento che devo proprio stare sola con me stessa per ascoltarmi. In questi mesi di corse lavorative, ho giusto avuto modo di percepire qualche crepitio interno, qualcosa che deve salire a galla, ma non ho avuto modo e tempo per ascoltarmi.
Mi dico “arriverà quel tempo”, ma qua le giornate volano, le settimane si susseguono, i mesi corrono via al mio ritmo forsennato.
E io ancora non ho capito che cosa voglio fare da grande.
Ho bisogno di emozionarmi. Camminare. Stancarmi fisicamente. Ascoltare il silenzio della natura e commuovermi.
Aspetto di smettere di correre perché arrivi la bella stagione e possano iniziare weekend in cui potrò avere la voglia di viaggiare per turismo e non per lavoro.

Intanto ancora per un po’, corro corro e corro. Se ogni tanto mi fermo e guardo indietro però vedo che sto lasciando tantissime cose buone, sto lavorando bene, sto avendo molte soddisfazioni e quando ci penso sono felice, mi sorprendo, mi stupisco, mi esalto, mi spavento, comunque felice.

Altre notizie

Negli ultimi giorni ho pure scoperto che M sta parlando malissimo di me in giro, come se gli avessi rubato dei soldi (che è poi l’esatto opposto). Dice anche che sono io che gli scrivo in continuazione, che lui invece esce con un sacco di donne e sono io che gli dò fastidio (sì, ho sempre scritto, per chiedere come sta suo babbo visto che stava per morire prima di Natale e l’hanno salvato per un pelo).
Curioso come tutte queste sue cattiverie siano iniziate esattamente dopo quella famosa conversazione in cui avevo risposto sì alla sua domanda se ero fuori a cena con il moroso…
Più persone mi hanno inoltre detto che M ha messo come foto profilo su Facebook una sua foto in cui sembra un pazzo furioso… in effetti è impressionante, ha veramente lo sguardo da pazzo. Se l’ha messa come foto profilo significa pure che lui si vede bello in quella foto… a me (e non solo a me) fa paura!
Detto questo, se già non ne ero convinta (e lo ero), ho deciso di non scrivergli mai più, neanche per vedere il cane, questa cosa mi fa soffrire tantissimo ma sopravviverò nel non poter più vedere la mia bestiola 😦
Già so che M userà questa cosa contro di me per farmi soffrire, lui è abilissimo nel colpire dove sa di fare male, pertanto dirà che io sono una stronxa insensibile che ho abbandonato il cane, che me ne sono fregata del cane che tanto dicevo di amare e invece guarda che se ne frega…
Pazienza, sopravviverò pure a questo.
Ieri ho fatto una passeggiata lunghissima con mia figlia, abbiamo chiacchierato tantissimo, ogni tanto escono delle questioni (riguardo M) che la facevano soffrire tantissimo e che io sicuramente facevo finta di non vedere, su come lui limitasse la sua libertà (gli dava fastidio quando invitava le amiche a casa, tanto per dirne una).
Alla luce di tutto, sono sempre più felice di averlo lasciato e sempre più pentita di non averlo fatto prima.
Ma ogni cosa ha i suoi tempi, probabilmente se l’avessi fatto prima non sarei stata così convinta, avrei avuto dubbi, cosa che invece ora non ho e sempre più certa non me ne pentirò mai per alcun motivo!
Mi manca il mio cane, mi manca il camper. Di M non mi manca assolutamente nulla di nulla…
Direi che non c’è altro da aggiungere in merito!

Per due risate

Giusto per sorridere.
Sottolineo che io sono una persona che quando va negli hotel, cerca di non dare fastidio. che lo so, ho pagato, ma sono fatta così, sono di quelle che al mattino prima di uscire dalla camera rimette a posto il letto. Quando sono via per lavoro mi comporto uguale, cerco di lasciare in ordine e pulito, di non rompere le scatole per sciocchezze, mi dico tanto una notte e via, posso sopportare.
Stasera non riuscivo proprio: il riscaldamento nella camera non funzionava, un freddo insopportabile (fuori c’è -5), ho chiesto alla reception se potevano controllare l’impianto, alla fine la ragazza gentilissima mi ha detto che poteva cambiarmi stanza, non aveva però una “superior” ma una “standard”, va bene, pazienza dico io, basta che sia calda!

…Piacere, mi chiamo Fessa, ho lasciato una stanza enorme e bellissima e comoda (e molto fredda), per una stanza piccola puzzolente e con letto scomodissimo, meno fredda della precedente ma solo perché è un ripostiglio fetido in cui mi scaldo solo a respirare… E adesso col cavolo che vado a chiedere di tornare nella stanza di prima (ci ho pensato) perché già mi vergognavo a lamentarmi prima per il freddo, adesso tornare a lamentarmi del cambio non ce la posso fare.

…mi dico una notte e via, posso sopportare….

…certo che una sfiga!!! :/

2022’s getting started

Sto vivendo questi giorni strambi perché un mese fa mia figlia aveva visto le foto di un appartamento bellissimi, che avevo trovato per lavoro, e mi aveva detto “che bello, mamma mi ci porti?”. Considerando che la zona è tra quelle in cui ho gli avviamenti più importanti, ho organizzato le giornate in modo da incastrare qualche giorno di vacanza con lei, ed eccomi qui: questo weekend visiteremo Bergamo e dintorni, partendo da Monza (dove lavoravo mercoledì), giorno di festa ieri (ad Iseo con passeggiata lungo lago), oggi lavoro (da clienti meravigliosi che hanno voluto che portassi figlia a pranzo insieme), domani visita a Bergamo e domenica se il meteo lo consente, giro dell’isola a lago Iseo.
Giorni strani perché sto vivendo la mia quotidianità multipla e contemporaneamente insieme. Le mie trasferte di lavoro, le mie serate con mia figlia. Penso di essere in un momento di beatitudine assoluta in cui non manca proprio nulla.
In questi ultimi giorni ho avuto segnali preoccupanti da diversi amici. Pare che M stia dicendo che ho un altro, che frequento un altro, che sono una falsa stronza che potevo anche dirglielo subito che il motivo per cui lo lasciavo era questo.
Dunque.
Premesso che l’ho lasciato tre mesi fa e che giuro VORREI ci fosse qualcuno nella mia vita, almeno a togliere ragnatele, e invece niente, non che non lo desideri, anzi, è che proprio non c’è. Ma anche SE FOSSE (e non è), dopo tre mesi dall’averlo lasciato, non penso si parlerebbe di tradimento???
Le sue rimostranze (verso amici che abbiamo in comune, anzi verso amici MIEI che condividevo con lui) sono riferite a domenica scorsa, quando ero a cena con mia figlia al sushi, e non ho risposto alle sue 4 chiamate. Dopo averlo richiamato mentre tornavo a casa in macchina, mi ha chiesto “ti ho disturbato, eri con il moroso?” e gli ho detto sì
Da qui sono partite altre dieci chiamate e non so quanti messaggi che se ho un altro, devo dirglielo io, che non vuole saperlo da altri, e che non voleva disturbare, e che se ero con uno potevo dirglielo e non mi disturbava… e così via (sedici telefonate)
A parte che gli amici “che abbiamo in comune” sottolineano anche che lui ripete in continuazione che esce con tantissime donna, il che sarebbe la mia felicità e liberazione e che gli e MI auguro con tutto il cuore.
Comunque, tutto questo post per dire che sto ricevendo da tante mie amicizie, e tanto diverse tra loro che neanche si conoscono, eppure tutte a dirmi la stessa cosa: “nasconditi”
Mi dicono che M è instabile e che non mi devo fidare. E tutti ripetono la parola femminicidio, e sinceramente inizia pure a venirmi un po’ di ansia.
Da un lato ci sono io e c’è M che conosco e che sicuramente è eccessivo ma non violento. E sul non violento spendo una parola in più perché so di averlo appositamente provocato più di una volta (due, in realtà) per farmi picchiare, perché volevo portarlo all’eccesso. Non lo ha fatto. Però so anche che è entrato in casa mia di notte, mentre dormivo, quando ancora aveva le chiavi di casa perché stava portando via le sue cose. E non me ne sono accorta PER FORTUNA perché era il giorno dell’incidente ed ero a dormire svenuta dalla giornata. Me lo ha confessato lui, senza che io lo chiedessi, come se volesse dimostrarmi con questo gesto quanto ci tiene a me… ma sappiamo tutti molto bene che non c’è niente d normale in un gesto del genere, ed il fatto che lui me lo abbia confessato quasi con orgoglio in effetti fa spavento.
Le serrature di casa le avevo cambiate poco prima della sua confessione, perché più di una amica mi aveva detto di farlo (le amiche è ovvio che vedono meglio di me). Poi alcune mi hanno addirittura consigliato, se mai dovessi trovarmi uno, di farlo proprio di nascosto… penso a questo punto seguirò i consigli.
Mi rimane il cuore spezzato per il mio cane pelosotto, perché quando lo richiedo per passeggiate, M mi accompagna a fare il giro. Usa il cane come scusa, ed è evidente, e se da un lato può anche starmi bene (per quanto mi dia noia parlare con lui, in generale), inizio a preoccuparmi a forza di sentire le amiche che mi allertano.
La cosa che mi disturba più di tutte è che non mi sento una idiota, né una ingenua, é una ignorante. Che nella mia arroganza penso di avere il cervello per giudicare un uomo e che M non mi farebbe mai del male. Poi penso a quante volte ho letto queste parole nei libri o nei racconti di vittime di femminicidio, e un po’ mi viene ansia.

Comunque questo posto voglio chiuderlo con il pensiero al weekend che trascorrerò con mia figlia a Bergamo… che sono gli unici pensieri di cui voglio vivere

2022

Terminato il 2021 come da previsione: booster fatto il 30/12 alla sera, io e il resto della città a quanto pare, onore al merito a chi quella sera ha lavorato per l’organizzazione perfetta, ho ringraziato tutti, è stato quasi commuovente questo impegno e dedizione. Poi sono stata male tutto il 31, “cenone” in modalità apericena sul divano con mia figlia guardando film, aspettando la mezzanotte per gli auguri e la telefonata di rito a mio padre, fuochi d’artificio visti dal balcone, finito film, a nanna. Il 1 trascorso ancora sul divano a giocare con i miei regali di Natale (roomba e bravaa: aspirapolvere e lavapavimenti robotizzati… mai ricevuto regalo più bello in vita mia!), ancora molto devastata.

Ho finito il 2021 incontrando la donna di cui ho scritto nel post scorso, l’ho rivista il 2 gennaio, è una donna eccezionale e sono felice di averla conosciuta ma no, non fa per me. E non è una questione di sessualità, è che ho bisogno di qualcuno che mi faccia ridere, lei è meravigliosa e colta e intelligente e profonda e con milioni di cose da dire, potrei ascoltarla per ore… ma ho bisogno della risata, ho bisogno di sentir scattare la scintilla. E niente, vedremo se questo 2022 mi porterà almeno una scintilla… a volte mi sento così sentimentalmente arida (non povera, sia chiaro… mi sembra di aver perso l’entusiasmo che mi ha sempre caratterizzato)… mi sembra di avvertire che ci sia ancora una piccola brace che arde in me, ma è sepolta sotto tanta di quella cenere che temo possa venire soffocata e non brillare mai più.

Inizio il 2022 con una lunga trasferta di lavoro che ho voluto trasformare in una vacanza con mia figlia, negli appartamenti in cui vado abitualmente quando sono via per lavoro, incrociando le giornate di lavoro (domani, poi venerdì) con quelle di festa (giovedì ed il weekend) per condividere con lei una mia quotidianità e anche un modo per fare un piccolo viaggio e turismo. L’ha proposto lei in realtà, ed io ho colto al volo questa meravigliosa opportunità.

Mi aspetta ancora un mese abbondante di lavoro “a tutta velocità”, poi inizieranno ritmi più vivibili. Un po’ mi fanno paura, perché è ovvio che finché corro corro corro non ho tempo di pensare a nulla, mentre quando avrò modo di rilassarmi riprenderò a fare bilanci. Sento di avere ancora tanta rabbia dentro di me, per aver disperso energie e tempo in una relazione di cui vedo tante cose belle ma anche tanta sofferenza. Devo arrivare a fare pace anche con questa rabbia. E vedere se la piccola brace di entusiasmo che forse vive ancora in me, sia in grado di riprendere a brillare.

Al momento continuo il lavoro che amo, e godo gli attimi che mia figlia (che fra pochi giorni COMPIE DICIASSETTE anni!) vuole ancora trascorrere insieme a me.

Due “piccole” cose che possono già rendere grande questo 2022.

Buon anno… un augurio che possa esserlo, nonostante le attuali condizioni di salute del mondo intero.

Periodo covid

La percezione di queste ultime settimane è abbastanza preoccupante, mi viene comunque in mente il periodo Sars, in cui il numero di contagi era altissimo, non esisteva alcun vaccino, ecco non so perchè ma la mia personale percezione attuale è che per chi si è vaccinato, siamo più o meno allo stato di quella epidemia (che sembra che tutti l’abbiano dimenticata, ma era stata importante)
Questo è un mio pensiero un po’ alla “volpe e l’uva”, perché la seconda dose mi aveva steso (letteralmente: svenuta) e chi ha fatto la terza dose mi conferma che sarà ancora peggio, quindi non sono per niente serena. Ho prenotato per domani sera, per avere 31-1-2 (e pure il 3, che sono in smart) per riprendermi. L’idea di farmi capodanno in casa con la febbre non mi crea alcun fastidio, se sto bene posso decidere di andare a casa di amiche, entrambe a poche centinaia di metri da casa. Ma se anche dovessi stare male, considerando che questa settimana ho fatto tremila km di viaggi, ecco, sto bene anche in casa. Così bene che se se anche dovessi stare bene, non è detto che non usi la scusa del vaccino per rimanere a casa. Ecco.
Poi un minimo di preoccupazione in realtà ce l’ho, ma riguarda gli ultimi esami fatti, esami ancora da approfondire soprattutto, in cui pare che ci siano problemi alla tiroide e pare potrebbero avere qualche legame con il vaccino, o forse no, comunque: domani sera faccio terza dose e niente da aggiungere.

Dopodomani finirà questo 2021 che per quanto mi riguarda, è stato decisamente pesante ed impegnativo. Il 2022 me lo auguro lieto soprattutto verso me stessa. Nel senso che voglio dedicare il mio tempo a chi lo merita, e non a chi lo pretende. E non è cosa da poco. Chissà se riuscirò.

…e buone feste

Di cose da scrivere ne avrei miliardi, ma sono così provata da questo periodo lavorativo che cerco di fare un riassunto.

Lavoro siamo nel top del caos, venti avviamenti di cui alcuni veramente complessi, sto tirando fuori risorse inaspettate, penso all’azienda in cui lavoravo prima, al fatto che mi controllavano anche le virgole nei rapportini giornalieri, ora sono in una realtà in cui faccio ciò che mi va (che ritengo corretto) e mai come ora mi accorgo che avendomi tolto il freno a mano, sto volando talmente in alto che non credevo neppure io di esserne in grado. Un esempio recente, un cliente che voleva una procedura totalmente personalizzata, altrimenti avrebbe bloccato tutto quanto l’ordine (centomila eurini, per capirci). Io senza chiedere nulla a nessuno, perché nella mia attuale azienda non è necessario, perché sono io la responsabile… ho detto va bene, la facciamo. Che poi significa sempre che sono io che la faccio, però non dovendone rendere conto o chiederne il permesso, rendo il triplo, mi diverto, e mi sento totalmente gratificata.

E si, mi è stato dato l’aumento. E anche un premio produzione pari ad una mensilità. E da gennaio mi assumono qualcuno da formare per darmi una mano. Ed è solo l’inizio… se continuiamo al ritmo di venti nuove vendite all’anno, penso nel giro di cinque anni avremo un bel reparto, di cui io sarò titolare. Beh. Non ho altro da aggiungere in merito all’argomento lavoro!!!

Figlia sta meravigliosamente. Da quando non c’è più M è rinata, o forse sono rinata io, forse entrambe. Studia, legge, ride, scherza. Mi sembra davvero rinata rispetto a questa estate. Sta organizzando Natale e Capodanno invitando qui alcune amiche, una sua festa, tenerle a dormire, tombola, monopoli, quello che le pare, le ho dato carta bianca, unico vincolo la mascherina, perché va bene il vaccino, ma in cinque in una stanza le preferisco mascherate. Queste cose con M non poteva farle, a me invece da solo gioia saperla in casa e con le sue amiche, quindi via libera…

Nulla da aggiungere neppure qui.

Ho venduto il camper, fatto passaggio due settimane fa. M da principio è stato contrario, mi ha piantato un po’ di rogne ma alla fine è stato comunque onesto e gentile pertanto: venduto. Con M in generale va benino, ha smesso di tormentarmi, per quanto so che continua le sue operazioni da stalker ma finché non mi pesta i piedi, lo tollero (mi controlla se ho la macchina in cortile, se sono via per lavoro o se sono a casa… cose del genere

Ora suo babbo è ricoverato per covid, per fortuna vaccinato pertanto non è in terapia intensiva e nemmeno intubato. E considerando le sue condizioni di salute, mi pare un miracolo. Per iniziare e chiudere argomento vaccino, questo mi basta e avanza. M e sua madre hanno passato covid quasi asintomatici, a parte la perdita del gusto. E sua madre era senza parte di un polmone, eppure non ha avuto alcun fastidio dal covid. Vaccinata pure lei. Chiudo.

Sto facendo sedute dalla psicologa che un poco mi aiutano a dipanare alcune perplessità. Ho tanta rabbia dentro che non riesco a capire, penso sia legato al rapporto con M. Al pensiero di averlo trascinato troppo a lungo. Ma devo ancora capire, sono appena all inizio.

Ho conosciuto una donna che mi sta facendo un po’ tanto battere il cuore. Ma devo ancora incontrarla di persona e io sono una persona molto pratica, pertanto finché non la vedrò, al momento è solo una bella idea. Certo che sarei veramente sfortunata, in questo periodo in cui finalmente sto bene da sola, aver avuto la sfiga di trovare subito qualcuno con cui stare bene… il desiderio di fuggire è già altissimo, non volevo neanche scriverlo sul blog, ma ho bisogno di mettere giù anche questo perché ultimamente mi fa stare tanto bene questa cosa!

Oggi è la vigilia di Natale e io sto bene. Sono in casa con il camino acceso, sto giocando con il roomba che mi ha regalato mio babbo, sto cercando di fare amicizia con Alexa, sto organizzando le mie prossime trasferte in modo da agganciarci qualche giorno di vacanza con mia figlia, sto preparando torta e pandoro da regalare, ho un bicchiere di Franciacorta, le luci dell albero, fra non molto andrò da amici per gli auguri… posso scrivere che sono felice? Non vorrei dirlo perché porta tanto male… pero si, sono felice. Non mi manca davvero nulla.

Auguro a tutti voi serene feste e spero di trasmettervi un poco della mia serenità attuale.

Pochi giorni a Natale

Sarebbe ora di bilanci, per quanto io ne stia facendo già da un po’ di tempo.
Sabato scorso ho venduto il camper. Sapevo che avrebbe segnato un passaggio importante nella mia vita e così è, spero che questo aiuti anche M nel proseguire la sua vita, che inizi a rendersi conto che deve andare oltre, al momento non mi sembra ancora che abbia realizzato bene la questione. Sono passati più di due mesi e ancora lo sento fare osservazioni sul fatto che io sia “andata fuori di testa”, la mia impressione è che lui giustifichi il tutto come se io avessi avuto un esaurimento nervoso e che prima o poi mi passerà e tornerò da lui… Inutile sottolineare che io in questi due mesi sono andata non solo oltre, ma avanti anni luce, ricordo con affetto i bei momenti passati insieme (i viaggi) e detesto altri miliardi di cose che solo ora inizio a vedere chiaramente e ogni giorno che passa mi chiedo come ho fatto. Come ho fatto a non vedere. Come ho fatto a farmi andare bene un rapporto che non aveva più significato già da troppo tempo. E perché. Ma a queste domande non ho risposta, pertanto mi dico della cretina e mi congratulo di aver finalmente aperto gli occhi, “meglio tardi che mai”.
Oggi ho approfittato di mia figlia dal padre (finalmente mi concede un weekend di “libertà”, considerando che dal mio incidente non se n’è più andata da casa mia – e non posso che gioirne!) e di una trasferta di lavoro prevista per domani a Faenza, pertanto sono partita questa mattina e ho trascorso una bellissima giornata tra Cervia e Cesenatico, passeggiando serena, senza pensieri o crucci di alcun genere, solo gustandomi la giornata. Erano secoli che non lo facevo, non in questo modo, e mi rendo conto che i ricordi felici che posso scovare nel mio recente passato erano comunque momenti in cui ero io con me stessa. Peccato non averlo capito prima, come dicevo, almeno ora l’ho capito.
Ho ripreso le sedute dalla psicologa perché sento di avere qualcosa dentro di incompiuto, c’è qualcosa ancora che mi rode e di cui non riesco a trovare il capo, pertanto riprendo questo percorso e vedo se riesco a far scattare qualche interruttore.

L’argomento “Natale” è come al solito una rottura di maroni, mio babbo è passato dallo scorso anno in cui se vi va andare a rileggervi la fracassatura di maroni che mi aveva fatto, a quest’anno che mi ha impietosito per andare a casa sua (ci andrò) e da che ho acconsentito, mi chiama due volte al giorno per discutere il menù CHE SIAMO IO E LUI DA SOLI A CASA SUA COSA STRACAXXO DOVREMO MAI CUCINARE OLTRE A UN PIATTO DI ANOLINI IN BRODOOOOOOOOOOOOOOOOOO

Ehm. Scusate. Sono “un po’” innervosita da questa cosa. Ci vado volentieri per carità, ma per me è un giorno come un altro ormai, così come lo sarà l’ultimo dell’anno, sono in un periodo della mia vita in cui la vera festa la vivo quando posso ritagliarmi giornate, come oggi, di serenità senza spigoli.

Argomento Tinder iniziato e già terminato, come d’altronde non dubitavo. Ho ancora la app installata perché quando siamo in aperitivo con le amiche ci divertiamo a spulciare profili talmente improbabili da risultare veramente spassosi! Mi rendo conto comunque che al momento non ho alcun interesse di alcun genere, non sento proprio la necessità ma peggio ancora non ho alcuno stimolo ad incontrare qualcuno. Ho una sfiducia generale nei confronti del genere maschile. Sto seriamente valutando di passare alle donne. Chi lo sa, magari nel mio futuro potrebbe esserci anche una sorpresa di questo genere?!

Per concludere: mia figlia è sempre con me ed il nostro rapporto si è rinsaldato e sento che potrà migliorare ancora di più. Le sue serate ai giochi di ruolo sembrano stimolarla e spero possano continuare. Mi ha chiesto (lei) di fare qualche viaggio insieme a me, che siano piccoli weekend (ne faremo uno a cavallo della Befano, a Bergamo) o anche un viaggio grande per Pasqua, che vorremmo andare a Tokio ma non si capisce con il covid, quindi potremmo (su suo suggerimento) puntare alla Sicilia. Qualsiasi cosa faremo, se riusciremo a farla, sarà per me il dono più bello dell’anno.

Non so se scriverò ancora da qua alle feste, sono un po’ instabile con gli scritti. Da un lato vorrei scrivere ogni giorno, da un altro lato non riesco perché non ho chiaro neanche io quello che vorrei scrivere. In ogni caso, vi auguro di passare giornate liete, non solo quelle festive, ma tutte quelle che potrete!

Per sorridere

Un piccolo post per fare due risate insieme, un breve ritorno all’adolescenza. In questo weekend da due mesi esatti dalla fine della mia relazione con M, si sono ripresentati (totalmente casuali!) diversi personaggi maschili del mio passato, quelli della serie del perché no, chissà mai perché non li avevo considerati (tipo “il sexy”, per intenderci)?

Mi sento un po’ adolescenziale scrivendo che alcune interazioni mi hanno piacevolmente stupita e anche un po’ emozionata. Considerando che al momento continuo a non avere alcun interesse né stimoli nel provare a cercare un uomo.

Eppure mi sono sentita davvero incredibilmente incuriosita da alcune dinamiche.

Al momento ci rido sopra, solamente.

Non sono pronta per nulla e neppure ne ho desiderio.

Però sorrido. Ed è già bellissimo.

Ah dimenticavo, mi sono iscritta a Tinder.

Ma non penso che durerò molto, mi stanno già sui coglioni tutti quanti 😀

Andando avanti

In ordine sparso: ho ripreso in mano l’iPad per scrivere comodamente dal divano, dopo circa 6 anni di disuso. Non s se sono ancora capace di scrivere e confido nel correttore automatico perché, come forse ricorderete, scrivo di getto e non rileggo.

Scrivo dalla casa dei pinguini, mia figlia adolescente si è dimenticata di accendere il camino ieri e oggi c’erano quindici gradi in casa.

Nel frattempo ho notato che l’iPad deve essere caduto all’ adolescente, non funziona il tastierino numerico, vado avanti a scrivere in fiducia!

Oggi il Grande Capo mi ha richiesto udienza per dirmi che a breve verrà considerata la mia richiesta e mi farà sapere quanto prima. Lo considero un ottimo segnale visto che io non avevo fatto pressioni ne richiesto nulla,il fatto che ne abbia fatto accenno lui penso possa significare solo che mi verrà concesso L’aumento, in ogni caso, vedremo. Mi ha chiesto anche se voglio che venga assunta una persona per aiutarmi, ho detto si, una persona giovane da formare penso per me sia L’ideale, gli ho illustrato le mie idee sulla crescita del reparto – LUI ha detto che è il MIO reparto e che quindi devo decidere io – e mi ha ringraziato e dato ragione su alcune considerazioni importanti. Sono uscita dall’ufficio pensando che è l’uomo più Figo sulla faccia della terra e che mi innamorerò solamente di un uomo a sua immagine e somiglianza, ma penso fosse per L’euforia del momento!

Questa sera mia figlia esce da sola per la prima volta nella sua vita. Ha passato gli ultimi anni davvero molto sola, le amiche lontane o via chat non è uguale ad avere rapporti umani, il covi ha decimato questa generazione di adolescenti in modo inquietante, stasera ha dunque deciso (si, l’ho suggerito io) di provare una esperienza nuova in un ambiente che adora e che le è famigliare e amichevole: giochi di ruolo in fumetteria.

Sono orgogliosa di questa piccola grande donna che affronta l’ignoto e gli sconosciuti da sola, senza amica consolatoria ad accompagnarla, solo lei ed il suo grande coraggio, e tanta voglia di vita sociale.

Sono spaventata nel sapere il mio pulcino da solo in mezzo a sconosciuti.

Sono felice di saperla in un ambiente tranquillo a giocare di persona con persone reali suoi coetanei, a giochi di fantasia che lei ha sempre adorato. Piuttosto che saperla attaccata ad un cellulare a chattare con gente sconosciuta che chissà chi può esserci dietro quelle persone virtuali.

Comunque preoccupata ma felice e soprattutto, sono preoccupata perché spero si diverta, che le piaccia questa esperienza, che conosca persone semplici e normali e reali come lei.

Sono sul mio divano nella mia adorata casa, fuori freddo nebbia e pioggia, qui camino acceso e copertina sulle gambe, a breve inizia xfactor, penso a mia figlia e al mio lavoro, ho il mio bicchierino di vodka a fianco, lo so che sono tutte cavolate, ma sono le mie piccole cavolate, e se questa è la mia vita, vi confesso che sono tanto, tanto felice di viverla così com’è.