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Il film Sliding Doors è tra i miei preferiti, non tanto per il film in sè (a volte banale), quanto per il concetto di base della trama.
A quanti di noi capita di pensare a momenti del passato, momenti a volte insignificanti, a volte importanti, che ci hanno segnato l’esistenza?
A me capita spesso. Non con rimpianto, piuttosto con curiosità: cosa sarebbe successo se…
Nella mia vita penso che la sliding door più importante, io l’abbia presa in terza superiore: avevo scelto di cambiare scuola per seguire un indirizzo prettamente informatico, nuovi professori tra i quali soprattutto il nuovo professore di matematica… quell’anno, sono stata rimandata in matematica.
Ho sempre affermato, e sostengo a tutt’ora, che quel professore, rimandandomi, mi ha cambiato la vita. Ho seguito qualche lezione durante l’estate ed ho affrontato l’esame di recupero superandolo brillantemente… il prof mi ha preso sotto la sua ala protettiva e da lì in avanti (ingegneria inclusa) è stato un crescendo di voti nel tripudio generale. La matematica E’ la mia vita… poco da obiettare.
Se non avessi cambiato scuola, se non avessi incontrato quel professore? Di sicuro un indirizzo di base era già impostato dentro di me (non per niente, avevo scelto un indirizzo informatico!). Cambiare scuola all’epoca era stata una scelta decisamente coraggiosa ed importante, lasciare le mie amiche del cuore, affrontare da sola una realtà completamente nuova.
Ho fatto un sogno pochi giorni fa: ho fatto un salto nel tempo e sono tornata indietro, sono in seconda superiore, sto scegliendo cosa fare della mia vita. Decido di rimanere nella scuola in cui mi trovo e chiedo supporto alle mie amiche del cuore, spiegando loro che in realtà arrivo dal futuro e che voglio provare a cambiare la mia vita, che devono convincere i miei genitori a non farmi cambiare scuola. Palese, nevvero??

Che la mia vita attuale sia un gran casino, lo sappiamo bene. Che io desideri cambiarla, direi proprio di no. Ho un lavoro eccezionale ed una bimba fantastica: come gratificazione per il mio essere donna direi che non posso certo lamentarmi!
La curiosità sta nel fatto che qualunque scelta io avessi fatto nella mia vita, sarei comunque finita con *ex marito*. Perchè l’aver incontrato lui non dipende da scelte che ho fatto io, bensì da scelte fatte da altri.
Una sliding door che ho preso, e che ho preso consapevole che avrebbe potuto essere una GRANDE sliding door, è stato dopo due anni che ero fidanzata con *ex marito*. Avevo appena iniziato a lavorare ed un mio collega musicista era rimasto senza cantante per il suo gruppo… *ex marito* desiderava da sempre poter cantare, pertanto li ho fatti incontrare. Il giorno in cui l’ho fatto, ho pensato: se diventerà famoso, incontrerà un’altra e mi lascerà, e potrò solo incolpare me stessa per questo momento.
Ecco. Famoso non lo è diventato, ma la sua carriera di cantante lo ha comunque portato sotto i riflettori ed attirato le *falene senza cervello* tra cui la papera che me l’ha portato via.
Fuori da alcun dubbio, posso affermare che QUEL giorno è stato anche una notevole sliding door… per LUI!

Mi solletica pensare a quante sliding door ci siano nelle nostre esistenze. Queste due che ho citato sono per me le più plateali, ma potrei contarne altre migliaia.

E voi?

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