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Nei giorni in cui mia figlia è stata in vacanza con il padre, mi ha tenuto in piedi il ricordo dell’ultimo giorno trascorso insieme a lei.
E’ stato un giorno in cui non è successo nulla di speciale, eppure è stato di quelli da incorniciare e tenere stretti nella memoria…
E’ iniziato la sera precedente, tutte e due distrutte, ci siamo messe presto nel lettone e abbiamo chiacchierato un po’ a luce spenta prima di addormentarci.
Al mattino, mi ha svegliato lei (dopo 12 ore di sonno!) con abbraccio e bacini, e un “ti voglio bene” all’orecchio. Chiacchierine nel lettone, poi colazione: abitualmente lei ci mette un secolo, questa volta è stata velocissima e si è alzata in piedi senza che io le dicessi nulla “vado a lavarmi i denti!”
Il resto della mattinata al lavoro: lei a fare i compiti, io le pulizie di casa polvere-pavimenti-lavatrice. Dopodichè, abbiamo preparato insieme la pizza e anzi l’ha voluta fare tutta lei ed è venuta squisita! Pranzo, lei a guardare un cartone e io lavapiatti-stendipanni.
Nel pomeriggio abbiamo fatto “cinema”: sul divano in sala, luci spente, candeline accese, popcorn e gran bel cartone animato insieme. E un quintale di coccole, ovviamente.
Infine, poco prima di cena siamo passate a salutare un’amica mia mamma di amica sua, mezzoretta e via, che dovevo accompagnarla dal padre per l’imminente partenza.
Che dire di una giornata così.
Non è successo nulla di particolare, ma ho speso del tempo con mia figlia, ho parlato con lei, ho giocato con lei, ho vissuto del tempo insieme.
Sarà che era tanto che non mi capitava di avere un’intera giornata a disposizione, sarà che sapevo che doveva partire, sarà quel che sarà, ma è stata la giornata più bella dell’intero anno.
Proposito per l’anno nuovo: ritagliare spazio per ricrearne quante più possibili, di giornate così.
E chi ben comincia… perciò, io inizio oggi!

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