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Anno iniziato, frenesia quotidiana ripresa, tutto piuttosto nella normalità.
A parte alcune idiozie riportatemi, che scriverò in post adeguato…
Il 2012 è stato un anno strepitoso. Molto difficile, ma ho ottenuto grandi risultati. Il mio proposito di inizio 2012 era “voglio essere serena” e così è stato… ho ritrovato pace e serenità, ho ritrovato lo stare bene con me stessa, con mia figlia, ho potato rami secchi dei quali non sento assolutamente la mancanza (tuttaltro!): non può che essere un bilancio positivissimo.
La crisi di panico di inizio anno, indubbiamente causata dalla mancanza della bimba (e dei miei equilibri), può collegarsi anche a questo: al riconoscimento di aver dato e fatto tanto, durante l’anno precedente. Un crollo emotivo dovuto alla pressione, al timore di non farcela e alla conseguente realizzazione che invece sì, ce l’ho fatta.
Il mio compito per il 2013 è quello di legittimarmi. Legittimare a me stessa che POSSO stare bene, che non è una cosa così strana stare bene. Che posso farcela, e che devo riconoscermi il fatto di poterlo fare. Ed ACCETTARLO. Accettare di stare bene.
So di potercela fare!
Anche se c’è una cosa che mi turba parecchio…
L’altra notte ho rifatto il sogno dell’acqua. Erano anni e anni che non lo facevo… non è un buon segno, dovrò scavare un po’ per capire il motivo. Il mio sogno ricorrente (parlo di decenni di questo sogno) è di essere in macchina e cadere dentro l’acqua (fiume, lago, mare, non ha importanza) e la consapevolezza che in quel momento, muoio. Vi lascio immaginare come mi sveglio da questi sogni… Tanti anni fa, più o meno all’inizio del rapporto con *ex marito*, in uno di questi sogni esclamavo “ma adesso non muoio più! Ho il cellulare!” e mentre prendevo il cellulare, mi svegliavo con la consapevolezza di non morire.
Erano dunque 14 anni che non facevo questo sogno… ed ora è tornato. Molto brutto.
In questo sogno, ero seduta dal lato del passeggero, con il sedile reclinato, girata su un fianco stavo riposando. Ero sola in macchina. Ero nel cortile della casa di mio nonno, lassù sperduta in mezzo ai monti. Sentivo la macchina che si muoveva ed iniziava a scivolare sulla strada ghiaiata (meravigliandomi: lì c’è solo una salita!), prendevo il freno a mano e tiravo a più non posso per fermare la macchina. Una volta ferma, mi tiravo su a sedere e vedevo di essere sul ciglio di un lago (un lago che non conosco, ma che nel sogno identificavo con il lago Santo, che ovviamente è da tuttaltra parte, ma si sa come sono i sogni!). Sentivo la macchina in bilico, pertanto prendevo la borsetta per recuperare il cellulare, ma con il movimento la macchina scivolava giù e veniva inghiottita dall’acqua.
E mi sono svegliata.
Il problema di questo sogno è che era incredibilmente reale, nei minimi dettagli (lo scricchiolio della ghiaia lo sento ancora adesso…) e la sensazione di morire era REALE. Non come nei sogni, che sai che stai morendo in sogno ma che poi ti svegli. Qui sono “morta” sapendo che era la “morte vera”, quella definitiva.
Insomma, non so. Mi ha turbata parecchio.
Ma non voglio che questo vada ad inficiare i miei buoni propositi per il 2013, cavolo… è appena iniziato, su le maniche e al lavoro!!!

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