La giornata del Generale, prevede piccoli affondi già durante il pranzo.
Domenica mia figlia è invitata ad un compleanno, non voglio portarla perchè già sabato siamo impegnate tutto il giorno alla cresima della cuginetta, ho intenzione di trascorrere la domenica con lei e fare qualcosa insieme. Commento del Generale “povera bambina, che le impedisci di andare al compleanno!”
Ferie estive programmate con il solito bagno di sangue, morale la bimba (poverina!) si farà tre settimane di mare e tre settimane di montagna. Commento del Generale: “povera bambina, così non le lasci modo di riposarsi!” (poverina!!!)
Il clou arriva però alla sera. Al pomeriggio la bimba dopo scuola aveva una festa di compleanno, al quale è stata accompagnata dai miei genitori. Io all’uscita dal lavoro, sarei dovuta andare a prenderla. Telefono al Generale che mi dice che sia lei che mio padre, sono ancora alla festa di compleanno. Bene, dico, così ne approfitto per andare a fare la spesa, mi risparmio i 20km per andare a prendere la bambina (il compleanno era fuori città), arrivo a casa e preparo la cena intanto che voi arrivate con la bimba.
E fin qua….
Arriva Generale con bimba, vedo subito che mia figlia ha gli occhi rossi e mia madre mi spiega che al compleanno ha litigato con una compagna. Senza dirmi niente, si mette sul divano in sala e prende in spalla mia figlia per coccolarla, escludendomi completamente. La cena era pronta in tavola, lo faccio presente. Generale mi risponde “tanto devo aspettare tuo padre”. E dov’è mio padre, chiedo io? Visto che le ha accompagnate lui a casa mia????
Mio padre era andato a cercare un’edicola aperta (alle 8 di sera…) perchè povera bambina stava piangendo allora lui doveva andare a comprarle una bustina regalo in edicola.
EEEEEEEEHHHHHHHHHH????????????
Mi monta una rabbia che non vi dico… insisto che la cena è pronta, mia mamma si piazza in cucina seduta di fianco a mia figlia che mangia. Non sottolineo che ho evitato di sedermi anche io a mangiare…
Arriva mio padre che si piazza pure lui in cucina a guardare mia figlia mangiare. E mi chiede perchè io non mi siedo a mangiare?
Con il pubblico? No, grazie.
Mi metto a lavare i piatti, a stendere la lavatrice, tutto pur di non rimanere in cucina ad osservare la scena pietosa.
Finito di mangiare la bimba, si trasferiscono tutti e tre in sala, io butto via la mia cena, finisco di lavare i piatti, finalmente se ne vanno.
Ho parlato con mia figlia facendole notare che il comportamento dei nonni non era stato corretto, che il nonno era stato con lei al compleanno tutto il giorno e non era giusto pretendere una bustina, che mi dispiace che abbia litigato con la sua amica ma che deve reagire e non fare i capricci, perchè non ci saranno sempre i nonni a consolarla e dovrà imparare a cavarsela anche da sola.
Morale della mia giornata da figlia del Generale: ho visto mia figlia per un totale di 40 minuti, durante i quali le ho spiegato le cose di cui sopra. Non ho cenato, il nervoso mi è passato a mezzanotte se va bene. E no, non ho detto niente ai miei genitori. Perchè ovviamente mi sentivo in colpa, è stata una mia scelta quella di non andare a prendere la bambina al compleanno, anzi loro mi hanno fatto un favore perchè sono rimasti là e me l’hanno portata a casa. Quindi non ho detto nulla, anzi ci aggiungo pure i sensi di colpa, uniti al nervoso.
La giornata del Generale, perfetta da ogni punto di vista!

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