Il generale in seria difficoltà, scioglie il generale.
Trovo nei suoi occhi una dolcezza che non credo di aver mai visto prima in vita mia. E si lascia dare un bacino, quando la saluto per andarmene, e lo prende con un sorriso.
La forza d’animo ed il voler ridere e sorridere sopra ogni cosa, questa me la aspettavo: ho imparato da lei come mascherare la sofferenza, siamo maestre assolute sul campo.
Quello che spaventa dal punto di vista dell’umore è mio padre, che è crollato a picco, non sorride più, ha sempre gli occhi gonfi di lacrime, non mangia, parla a malapena. Venerdì scorso, non si è smosso neanche con mia figlia (che abitualmente è in grado di fargli scalare l’Everest solo muovendo un sopracciglio), pur sapendo che non l’avrebbe vista per tre settimane!
Ieri sono andata a cena da lui, per monitorare un po’ la situazione. Gli ho preparato da mangiare, obbligato a chiacchierare, lavato il bagno, preso i panni da stirare. Ma la cosa che mi ha più spaccato il cuore, è stato vedere il letto sfatto: non ricordo di avere mai visto il letto sfatto a casa dei miei genitori…
Io come sempre, ho questa capacità di sdoppiamento in cui le cose brutte, le vivo sempre offuscate, come se non facessero parte della mia vita reale, ma parte di un brutto sogno dal quale svegliarmi il prima possibile. Ho la mente a comparti stagni, a volte si aprono e il flusso dei brutti pensieri passa dall’altra parte, ma sono svelta a richiudere la breccia e continuare la quotidianità. E’ sempre stata la mia ancora di salvezza mentale, e mi ritengo molto fortunata per esserne in grado…
In tutto questo, nell’attesa dell’esito della biopsia, sono felice che mia figlia sia via con il padre per queste due settimane. Credo molto nel destino, e sono sicura che non è un caso se per la prima volta avevo accettato di lasciarla andare via per 15 giorni… sono tranquilla nel sapere che lei è al mare, che si diverte, lontano da tutta questa mer*a.
E sempre per il destino, non può essere una coincidenza neppure il fatto che ieri ricorrevano 20 anni dalla morte di mia zia. Mi auguro soltanto che da lassù, tutti quegli angeli possano fare qualcosa.
Che qua ci serve protezione dall’alto, e tanta.

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