Penso che domani sera, partirò per le ferie. Ho questa capacità di compartimenti stagni, riesco a separare sempre le preoccupazioni dal resto, poi quando passano dall’altra parte son dolori, ma in linea di massima fingo egregiamente. E andare in vacanza a fare un bel viaggio, di sicuro mi aiuterà a mantenere alte le barriere mentali che mi separano dal soffrire. Deciderò domani, comunque. Nel mio inguaribile ottimismo, ho preparato le valigie e caricato tutto sul camper. Pronta.
Ieri mi è venuto in mente che poco tempo fa (un paio di settimane?) avevo fatto quel sogno strano qui: direi che si è avverato appieno: il terremoto c’è stato (quanto accaduto a mia madre), la bimba l’ho effettivamente affidata al padre, e soprattutto sono tranquilla e immensamente felice che si trovi in vacanza con lui, lontano da tutto, a godersi le vacanze e il mare.
Son streghetta, lo so. ‘Sti sogni che si avverano, ormai fan parte di me!

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