Perchè quando passi tre giorni così, poi te li vuoi ricordare per sempre.
Perchè è stato lo stesso weekend uguale allo scorso, ma lo scorso weekend non c’era la mia bambina e allora era tutto uno sbuffare, da parte mia, un mi annoio, un che noia.
Invece questo, di weekend, non mi mancava nulla. Addirittura un trionfo di camino acceso, con fuori quella pioggerellina umida e fastidiosa che ti entra nella ossa, dentro casa invece un tepore, un calore, un colore di sorrisi, un amore di abbracci, in casa ti entrava nelle ossa solo il troppo amore che c’era.
Tre giorni con mia figlia ed il mio compagno, film sul divano, playstation, Barbie, cucinare all’estremo (quanto mi mancava!), mangiare e bere e sazietà, prendermi cura delle due persone che amo e che sono la mia famiglia.
E’ stato meraviglioso.
E nulla mi tocca dal di fuori, quando posso vivere con questa protezione, con tutto questo amore addosso.
Poi arriva domenica sera, si fanno i fagotti, si ritorna a casa, finita la festa, si sente un gran vuoto, ci si risveglia al lunedì mattina e siamo pronti per ricominciare, con quella bambina un po’ troppo alta e magra, il suo zainone sulle spalle, l’ombrellino di Minnie aperto, che mi saluta mentre prende la strada per la scuola e mi fa un sorrisone così, mi manda un bacio, mi dice che mi vuole troppo bene.
Proprio così: “troppo”, mi dice.
E ti rendi conto che sì, è troppo, ma non è mai troppo, perchè ti permette di iniziare la settimana senza sentire pioggia, umidità, autunno, e la mancanza del compagno che chissà quando riusciremo a fare una vita normale…
E nel frattempo, prendiamoci tutto il bello che c’è, e teniamocelo stretto, perchè è prezioso.
Perchè è assoluto.

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