Io devo legittimarmi lo stare bene. Me lo devo concedere, devo imparare a farlo.
Lo so che sparo a tutto tondo, quando qualcosa mi disturba, ma poi va a finire che chi ci rimette sono sempre e solo io.
E’ da agosto che sto di mer.. al lavoro, ok. Mi sono ritrovata a lavorare in uno scantinato causa riorganizzazione aziendale degli uffici. I miei colleghi che possono, vanno a lavorare direttamente dal cliente in modo di non dover rimanere in questo posto squallido, umido e maleodorante. Così, oltre ad essere nello scantinato, sono pure da sola come un cane. E non essendoci i miei colleghi, tutte le grane del mondo indovinate un po’ sulla testa di chi cadono?
Sto facendo lavoro doppio, per lo stesso misero stipendio di gran lunga inferiore a quello dei miei colleghi che lavorano tanto quanto me (e forse lavorano pure meno…).
Sono così stanca che sto riducendo tutto il mio apporto extra all’attività lavorativa. Questa cosa mi compete? Se sì, la faccio. Se no, la faccia qualcun altro. Si inca**ano con me e mi riprendono? Facciano pure. Quella cosa non mi compete. E se deve diventare di mia competenza pure quella, allora ritocchiamo lo stipendio e aggiungiamo competenze in modo direttamente proporzionale alla mia busta paga.
Sono così delusa, che mi porto l’amarezza a casa. Poi magari M mi fa girare le scatole per altre cose (non che ci voglia molto, a farmele girare, in questo periodo) e mi scateno su di lui, pianto musi lunghi che attraversano tutta la circonferenza della terra, passo un weekend come quello appena trascorso ad evitare M, mugugno e brontolo e mi imbruttisco non poco. Ho le rughe da imbruttitura di mugugno. Un cesso.
E cosa ci guadagno? Nulla, passo un weekend di mer*a, lo faccio passare anche ad M, quando basterebbe fregarsene di tutto quanto e godersi le cose positive, che tanto M è fatto così, mica lo posso cambiare. E’ un rompicoglioni di suo, quando parte con un discorso lo trascina mesi e mesi e mesi…. e mesi. Quando poi ha qualcosa che lo preoccupa….
….e mesi!!!!!!
Dovrei semplicemente lasciar correre le sciocchezze… e concentrarmi sulle cose belle, farmi coccolare e godermi la sua compagnia, che poi quando non c’è mi manca.
Ma sono proprio fatta così, non riesco a stare bene quando c’è qualcosa che non va come dovrebbe. E svegliarmi la mattina sapendo di dover finire sottoterra, non avete idea di quanto me le faccia girare!
Mi sono iscritta in palestra, ho intenzione di andare un paio di volte a settimana approfittando della pausa pranzo. Magari mi aiuta a smaltire un po’ di nervoso… perlomeno mi aiuterà a risollevare i muscoli della gamba, che ormai ho il ginocchio che implora pietà. Ieri sono andata per la prima volta ed è andata benone… vedremo quanto resisto?!
Legittimarmi. Crederci. Risollevare. Ce la posso fare.

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