Succedono cose che poi si dimenticano, altre che rimbombano nella mente e ritornano quando non desideri.
Succedono cose che non puoi fare finta di niente, perchè lo sai che ti cambieranno la vita, che qualcosa è successo ed il percorso non sarà più lo stesso.
Sono come meteoriti giganti che colpiscono un pianeta e lo deviano dal proprio asse di rotazione.
Succedono.
Non sai mai se saranno cambiamenti positivi o negativi, questo lo scoprirai solo molto tempo dopo, quando avrai il quadro chiaro della situazione nel suo complesso.
Io so per certo che sono caduta completamente a terra, ho raggiunto il fondo, ma quando guardo in alto vedo il sole, il cielo limpido, ed ho tutta l’intenzione di risalire. Voglio uscire da questo baratro, voglio arrampicarmi, rompermi le unghie nella salita, riempirmi di tagli e calli, rovinarmi il viso nelle cadute, ma non voglio smettere di lottare, voglio uscire. Voglio riuscire.
Anche quando le lacrime mi annebbiano la vista, maledette lacrime inopportune, che sgorgano come fonte inarrestabile nei momenti più inutili, ma non mi fermeranno neanche loro, risalirò.
Voglio prendermela questa vita, voglio la primavera, voglio il profumo dei fiori, voglio cavarmi da dentro questo opprimente senso di angoscia che mi soffoca, che mi distoglie dall’obiettivo.
Ma non posso fare finta di essere dove sono.
Non posso ignorare le pareti, il fondo umido, il buio, il profondo sconforto che tutto questo mi provoca.
Se cerco di ignorarlo e mi concentro sull’obiettivo, rimane comunque l’ansia, perchè so di non poter uscire nonostante tutto. Perchè non dipende da me, e questa cosa mi distrugge.
Perchè questo baratro non l’ho deciso io, mi ci sono trovata catapultata, è franata la terra da sotto i piedi, è giunto un meteorite fin troppo grande che ci ha deviato dall’orbita e ci ha lasciato a vagare nel buio dello spazio infinito.
Guarisci, mamma.
Guarisci.

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