Decisamente, questa primavera è parecchio strana… a parte l’ormone impazzito, la cotta adolescenziale ed il sonno costante, intendo.
Perchè i tre sintomi di cui sopra, quelli SONO i sintomi della primavera, per eccellenza.
Sto vegetando in uno strato onirico, mi risveglio dai sogni che non capisco se sono finiti o se devono iniziare.
Vivrei in bicicletta, pedalerei per la città senza stancarmi mai (e questo, forse, può spiegare il sonno costante?!).
Se oggi avessi con me mia figlia, la porterei a pedalare per i parchi cittadini, e mi fermerei con lei a prendere una coppa gelato di quelle che fanno quasi da cena, e farei shopping a caso, che primavera sarebbe, senza lo shopping casuale? Ma lei non c’è oggi, va dal padre, e a me rimane solo che andare a casa e iniziare il weekend aprendo il prosecco, che giusto stamattina l’ho messo in fresco, sono previdente io!
Poi però mi vengono i dubbi, e se vado a fare shopping da sola, che male faccio? La coppa gelato no, quella va fatta in compagnia, sennò è meno buona (lo provano svariate leggi della matematica). Lo shopping per me stessa ormai temo di non ricordare più come si fa, ormai compro solo online e solo con immensi sconti, ma comprare per mia figlia, senza che ci sia mia figlia, come si fa?
Avrei bisogno di un’amica, per fare shopping insieme, o anche solo per pedalare in compagnia e perdere il fiato in chiacchiere, come quegli anni là, massì dai che lo avete capito, quei 16 anni che furono, quando il tempo sembrava infinito e la vita era profumata e le chiacchiere facevano il giro dell’intero universo, senza mai giungere ad un punto.
Avrei bisogno di fermare la bicicletta sotto ad un albero, sedermi accanto ad essa sul prato, accendere il walkman (e chi non sa cos’è il walkman, fuori da questo blog! tsè!) con musica metal a palla, fumare due pacchetti di sigarette, guardare le nuvole, leggere un libro, guardare la gente che fa footing, guardare le nuvole ancora, fare le nuvolette con la sigaretta che non mi sono mai riuscite, masticare una bigbabol e fare le bolle grandi grandi grandi.
Com’è che a quei tempi, anche quando ero da sola, il tempo volava via con niente?
E perchè adesso, se fumo più di due sigarette, mi viene mal di gola e devo smettere immediatamente? Autoconservazione?!
Invece la differenza è che ad oggi, non ho bisogno di stare in giro, non devo evadere dalle mura di una casa troppo soffocante, per sentirmi libera. Ora ho la mia casa, in cui mi sento libera, e viva. Ma allora perchè quando sono da sola, mi serve un bicchiere di prosecco (due, tre, la bottiglia quanti bicchieri tiene?) per farmela passare?
E perchè mi invento futili cotte adolescenziali perchè sento la testa più leggera e mi vola il tempo anche senza prosecco?
Ma poi, chi lo ha mai detto che a 40 anni bisogna fare dei bilanci della propria vita, io non ne ho voglia, non mi sento pronta.
E i 40 non li ho ancora, mi mancano ancora 4 mesi.
Speriamo ‘sta primavera finisca un po’ in fretta, innanzitutto perchè arrivi l’estate e con essa le ferie ed i viaggi. Ma spero finisca anche perchè questa sensazione di intorpidimento che ho in testa, meglio se passa in fretta, o rischio che per mandarla via divento alcolizzata sul serio…

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