Questa mattina parlavo con un’amica, anche lei separata con figlio, del fatto che stasera accompagno mia figlia dal padre, perchè domani partono per le vacanze al mare, una settimana.
La mia amica si è stupita del fatto che lo dicessi in modo così normale, che la cosa non mi pesasse, che non fossi minimamente turbata nè stessi male per l’imminente partenza della bambina!
E ho realizzato che è vero: non sto male.
Anzi, sono contenta per lei che va al mare.
Insomma, chi mi conosce da un po’ magari si ricorda le crisi che ho avuto nei primi anni dopo la separazione… quando mia figlia partiva, diventavo l’ombra di me stessa. E sì, in effetti è strano. Eppure sto benissimo, sono tranquillissima, anzi mi sono offerta io di portarla già stasera, così domattina possono partire subito per il mare!
Penso che il motivo sia semplicemente che sono serena. Mi fido di mia figlia, mi fido di suo padre, mi fido perfino della di lui compagna e del loro figlio. Me ne rimango a casa volentieri con M, a godermi un po’ la solitudine, con meno impegni e meno responsabilità se non il lavoro durante il giorno.
E sia, ci sono voluti cinque anni e mezzo per arrivare a questa serenità… e finalmente, oserei dire!

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