E domani si ricomincia, come non so quanti milioni di italiani, a lavorare.
Non so fare un riassunto di queste vacanze, la stagione è stata orribile e la voglia di far divertire mia figlia più forte del mio desiderio di ferie, quindi ci siamo murati in un mega campeggio extra lusso ed extra costoso, che offriva il top del top per i bambini (cinema, zoo, piscine, animazione, perfino beauty day per femminucce!)
Io avrei voluto fuggire, ma finire altrove sempre sotto la pioggia e senza tutte queste attrazioni era follia. Avrei dovuto ragionare con la mente da camperista: qua piove, fra 500km c’è il sole, vado via. Ma non ho ancora questa mentalità probabilmente.
Ricordo giorni in cui vagavo in pena per il campeggio, con mia figlia a giocare in uno dei mille punti giochi disponibili, e io sotto la pioggia a capo scoperto che pensavo resisti… Resisti……..
Non direi che sono state buone ferie. La cosa meravigliosa è stata vedere mia figlia ridere, mangiare (mangiare!!!), fare amicizia, diventare grande. Questa volta le ho concesso tanto, complice il super campeggio, le ho permesso di rimanere da sola al camper mentre andavo a fare spesa a due km di distanza, le ho concesso la piscina da sola, ho una figlia talmente responsabile che posso permettermi di fidarmi di lei. E so di non sbagliare, anzi dovrei darle di più nel senso dell’indipendenza. Lei se lo merita, io non sono pronta, non completamente.
Ho litigato con M come ogni santissima vacanza, ma tanto si sa che va così. Se prima era un problema, ora lo mando direttamente affanculo e dopo un paio di ore lui ritorna adorabile. Di sicuro senza lui vicino sarebbe stato un incubo di vacanza, averlo vicino è una sicurezza e compagnia su infinìte cose che nemmeno posso spiegare, penso solo a quando avrei voluto un camper anni fa, con ex marito, e come oggi mi rendo conto che il sogno di un camper si avvera quando hai vicino qualcuno che sa quello che fa, non un cretino che fa a caso. Diciamo che da questo punto di vista, il mio compagno è una roccia indissolubile di certezza e tranquillità, e scusatemi se è poco.
E per finire. Domani torno al lavoro. E sapete cosa significa, se leggete i miei post privati. Ho sognato solo due volte, ma roba di poco conto, e soprattutto niente chat, nessun contatto.
Mi manca?
No.
È un sollievo, non so come spiegarlo. È sollievo perché so che sarebbe stato solo un casino, una complicazione a tutto. Un inutile caos senza prospettiva alcuna.
Quello che voglio è la serenità e non la confusione, le emozioni le voglio trovare col mio compagno e con mia figlia, non altrove.
E dopo due settimane di pioggia e di astinenza (il camper in tre non aiuta!) vi assicuro che di emozioni in casa mia non ne mancheranno, specie quando la bimba andrà dal padre… Capisciammmmè!!! 😉
Buon rientro al lavoro per chi rientra, buon tutto il resto a tutti comunque.
Sarà che faccio il conto alla rovescia per il mio quarantesimo, e ancora non ho deciso come festeggiarlo…………

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