E su. E giù. 
Non in una sana e intensa *attività fisica*, ma nel mio cervello, su e giù.
E non in un sollevamento pesi per rinforzarmi le cellule cerebrali, neppure questo.
E’ il mio cervello nella sua onda sinusoidale, anni fa credevo fosse colpa dei bioritmi, che per l’appunto viaggiano ad onde sinusoidali… macché, poveri bioritmi, non centrano neppure loro, è proprio il mio cervello che non è tarato nel modo giusto.
E su… ottimista, felice, sempre allegra, sempre un divertimento, sempre un lato positivo.
E giù… mi annoio, mi sento a disagio, non so dove stare, non so qual’è il mio posto nel mondo, non ho obbiettivi, mi trascino un giorno via l’altro in un senso di inadeguatezza continuo.
Sono stata lassù da metà marzo in avanti, direi fino a metà luglio, più o meno fino al viaggio in Croazia.
Poi puff, giù. Le ferie godute poco causa meteo avverso, la litigata con M di fine vacanza, il giocattolino (di cui potete leggere nei post privati) che si è rotto (mica poteva durare per sempre, stava diventando troppo pericoloso!), la stanchezza del dover attendere le prossime ferie… Pessime pure queste, per un meteo sempre più schifoso e un’altra litigata con M.
Sono rientrata da queste ultime ferie proprio giù giù giù… e non mi aiuta di certo l’idea che a breve arriverò agli ANTA.

Poi passa, eh, poi passa. E’ un’onda sinusoidale, viaggia così. Sono fatta così da sempre!
Quando sono su il lavoro mi piace, nel mio compagno guardo più i pregi che i difetti, mi diverto nelle piccole cose, mi ritaglio piccoli spazi miei in cui ricaricarmi.
Quando sono giù, in M vedo solo i difetti (e mi impegno per litigare con lui quanto più possibile), il lavoro mi annoia, non trovo passatempi che mi rincuorino, va così.

Poi passa, eh, poi passa.
Che caxxo di compleanno di mer*a mi aspetta. Potessi, andrei in letargo fino a febbraio dell’anno prossimo…

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