In passato mi è capitato di avere periodi “no” sul lavoro. Quando *ex marito* era in crisi, quando mi ha lasciata, e successivamente negli anni a seguire, ogni volta che succedeva un casino sempre grazie a *ex marito*.
In questi periodi “no” ero distratta al lavoro, combinavo caxxate, errori macroscopici e figure di m… con i clienti.
Questa mattina rientro in ufficio dopo i tre giorni di malattia della settimana scorsa, e mi trovo il capo incaxxato nero (già lo vedo appena arriva, che mi parla a malapena mentre di solito ride e scherza). Mi convoca in sala riunioni per dirmi che ho sbagliato completamente un lavoro, che si era raccomandato tanto, che mi vede distratta e svogliata come in quei periodi del passato, che nessuno qua è indispensabile e che se me ne voglio andare di dirglielo chiaramente, una sfuriata in piena regola.
Ho provato a ribattere che il lavoro lo avevo realmente controllato a fondo, che ero certa del mio operato. Ma quella vocina nella mia testa, quella che mi dice che non valgo un caxxo, ecco quella vocina mi ha fatto tacere: se il capo è così incaxxato è perchè lui ha ragione e io ho torto, e quando è così incaxxato meglio lasciarlo sfogare, inutile contraddirlo, e poi è così incaxxato anche perchè in passato ne ho combinate di grosse, i precedenti ci sono, ha ragione lui, non valgo un caxxo, lo so benissimo io e lo sa bene pure lui.
E così via.
Torno alla mia scrivania con un mal di testa feroce, voglia di piangere, voglia di urlare, voglia di bere, voglia di farla finita con tutto quanto, non sopporto più nulla, non mi va bene niente di niente.
PECCATO che appena verifico il lavoro, mi accorgo che il capo, nella sua valutazione, aveva sbagliato a selezionare i valori. Verifico con attenzione tutto, e vedo che il mio lavoro era corretto.
Glielo faccio presente, sempre con estrema umiltà, e lui ricomincia a sorridere e scherzare, rasserenato.
E io rimango qua, con la mia voglia di piangere, con il mio senso di inadeguatezza, con la profonda sensazione di non valere un caxxo, di avere sbagliato tutto, di aver sbagliato vita, non mi va bene nulla in questo periodo, non riesco a farmi andare bene nulla.
E bevo troppo, e dormo male, se non bevo non dormo proprio, se bevo svengo addormentata ma poi mi sveglio e non lo so, non riesco a riaddormentarmi, è come se la mia mente insistesse a puntare alle cose che mi creano ansia e non a quelle che mi rendono felice.
Devo passare oltre a questo periodo, altrimenti è un solo tutto un gran casino.

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