Eccoci al post sul Natale. Quest’anno va decisamente meglio dello scorso, l’albero l’ho fatto puntuale l’8, e con molta smania. Sono andata a casa di M a recuperare dal solaio il MIO alberone, quello che l’anno passato è rimasto inutilizzato (avevo fatto il misero alberellino bianco). Ho rispolverato il mio meraviglioso albero gigante, ho ristretto la sala per fargli spazio! E tutti i miei ninnoli preferiti, con grande entusiasmo di mia figlia che non li ricordava…
Il presepe l’ho fatto ieri sera un po’ controvoglia, ma solo per un problema logistico (leggasi riga sopra: ristretto la sala).
Quest’anno il giorno di Natale mia figlia sarà con il padre, e ritornerà da me il 31. Ma non mi pesa, ho comunque molto bisogno di riposarmi e ne approfitterò il più possibile, sperando di poter rimanere a casa da lavoro per più giorni possibile.
Mia madre non sta bene, ma continua a lottare ed il morale è alto, quindi va bene così.
La ricerca casa continua, sempre più orientati ad acquistare il mega-appartamento con biblioteca mia privata (e scusate se insisto…), ma chi lo sa, magari Babbo Natale sotto l’albero non può metterci un acquirente per la villona del nonno, in modo da regalarci la possibilità di acquistare una casa supernuovasuperatticosuperditutto?! Magari… magari!
Comunque lo sapete, e se non lo sapete ve lo ricordo, io sono fatalista. Per me le cose, se devono accadere, accadranno. Se non accadono, vuol dire che il disegno è diverso.
Questa mia veduta di vita non significa starsene mani in mano ad aspettare che tutto cada dal cielo… significa non incaponirsi su alcune questioni. Tipo la casa, esempio lampante. Sto cercando da 6 mesi, ne sono andata a vedere non so quante migliaia, ma se ancora non ho trovato quella Giusta (con la G maiuscolissima), significa che non è ancora il momento. Nel frattempo continuo a cercare… e a credere fermamente in Babbo Natale!!!
Gli auguri ve li faccio fra pochi giorni, ok? Che farli prima non mi garba 🙂

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