Finita anche questa. Sempre odiato il Natale ed ogni suo coinvolgimento, fino a 13 anni fa. Poi è nata la mia cuginetta, e dire che la amo è poco. Vivere le noiosissime serate in famiglia con questa frugoletta vivace, intelligente e simpatica, e così BAMBINA! Ha trasformato tutto in una gioia. Poi è nato il suo fratellino, poi mia figlia, ed i noiosi interminabili pranzi e cene si sono trasformati in momenti di divertimento puro.
La mia cuginetta oggi di anni ne ha 13, appunto. Rivedo in lei la noia ed il fastidio del dover subire queste idiozie natalizie, la capisco, sono dalla sua parte. E se anche non lo può capire, stasera gliel’ho voluto dire lo stesso. Che a me il Natale ha sempre fatto schifo, fino a quando è nata lei. Che il suo sorriso mi ha ridato il Natale. E gliel’ho detto a casa di nostra nonna, mentre lei mi chiedeva chi era la bambina una foto… E quella bambina era lei!
Non penso abbia capito ciò che le ho detto. Ha sorriso perché so che mi adora e mi vuole veramente bene. Ha tanta stima di me.
Ma non ha capito.
Perché per capire il Natale, o sei un bambino, o lo guardi attraverso gli occhi di un bambino.
Tutto il resto, non vale.
E quindi auguri, a voi che siete bambini, a voi che vi sentite tali, a voi che avete almeno un bambino che vi consenta di guardare attraverso quegli occhi.
A tutti gli altri, so che state bene ugualmente, magari state pure meglio di me, però nulle mi vieta di pensare che in realtà, non sapere ciò che vi perdete.

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