Che le bilance sono in agguato dopo le feste, poco ci importa. Ho mangiato e bevuto come mi andava di fare, ed ho trascorso il giorno di Natale forse più bello degli ultimi n anni (n tendente a 10, non per coincidenza).
Che sia successo questo giorno di Natale, non lo so di preciso. Era il Natale degli assenti, mia figlia in vacanza con il padre, il mio nonno che non c’è più, la mi bisnonna che non si alza da letto (ma sta benone, alla faccia di tutto), la cognata impazzita, mia madre che lotta ma che per ora sembra la lotta contro i mulini a vento.
Il Natale degli assenti iniziava malissimo sulla carta, mi sono presentata dai suoceri con 4 bottiglie di vino rosso e 4 di prosecco. Non che a casa dei miei suoceri manchi il vino, anzi. Ma non si sa mai. Le mie intenzioni erano evidenti fin dal mattino!
Invece no, non mi sono ubriacata. Il pranzo è scivolato via pesantemente, in abbondanti due ore e mezzo quasi tre. Dopo pranzo mia madre si è coricata sul divano, io finivo di sparecchiare, mio padre riaccompagnava a casa mia nonna, la suocera a caricare lavastoviglie, M sull’altro divano, suocero a fare riposino, cagnone coricato sul tappeto e caminetto scoppiettante. Mi sono seduta a bere l’unico bicchierino di grappa che mi sarei concessa nella giornata (i superalcolici in una giornata del genere mi ammazzano).
È stato qui che si è sbloccato qualcosa. Che non è più stato il Natale degli assenti, ma si è trasformato nel Natale di Noi. Mia madre che inaspettatamente mi parla, mi ascolta, mi capisce, si interessa a me, mi dà addirittura ragione su molti argomenti (si parlava della casa che devo acquistare, su tutto). E a voler far nevicare a tutti i costi, ha perfino riso con me. Ci penso e ci ripenso, ma sono sicura sia la prima volta in 40 anni, che mia madre ride CON me. Che mi guarda complice e ridiamo insieme. A voi sembrerà nulla, ma vi assicuro che io avrei potuto materializzare la slitta e tutte le renne e trasformarmi in Babbo Natale: le probabilità erano più o meno le stesse!
Ed il resto del pomeriggio è scivolato via, i miei genitori sono andati a messa, i suoceri giocavano a carte in cucina (e fumavano, fumavano, alla sera mi puzzavano di fumo fin le mutande!). Io in sala staccata sul divano a leggere, M a guardare la tv. M corona il sogno di ogni donna (beh, ogni donna no. Il mio di sicuro) materializzandomi un bicchiere di prosecco e scovandomi un tavolino su cui poggiarlo senza dovermi spostare di un millimetro dalla posizione camino-divano-libro. Un gesto così, mi ha commosso che neanche mi avesse fatto la proposta di matrimonio! Sono di basse pretese 🙂
Infine, mia figlia che mi telefona entusiasta dalla montagna che si sta divertendo un mondo, che la tosse le sta passando, che brilla di felicità e io con lei.
Che strano Natale, questo degli assenti. Quando sono assenze che in realtà sono con te nel cuore (cognata esclusa). Quando i presenti riempiono le assenze e tutto scivola via in un incastro perfetto.
Bilancio natalizio in attivo.
Bilancia pure, ma la dieta la lasciamo al prossimo anno!

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