Fanc*lo a me, che mi faccio tutte le mie storie in testa, che speravo mia figlia tornasse oggi, anche se lo so che lui aveva diritto di tenerla fino a domani, che l’ho tenuta anche un weekend in più quando era ammalata, eppure io ci speravo, speravo tornasse stasera, è una settimana che non la vedo e mi manca da impazzire, volevo tornasse a casa da me, così domattina ci saremmo svegliate con le coccole, e fatto colazione con calma, fatto il bagno, i preparativi per la serata…
Ero così convinta di rivederla oggi, che mi ero portata in ufficio il suo ipad, così se voleva venire da me anche prima di sera, poteva raggiungermi in ufficio e rimanere con me fino all’ora di andare a casa, tanto sono in ufficio da sola, ho portato il suo ipad, le cuffie, il caricabatterie, il calendario nuovo con le sue foto da farle vedere…
Così convinta che oggi a pranzo ho avanzato il prosciutto cotto, così stasera avrei potuto farle i toast che le piacciono tanto, e così non l’ho mangiato, apposta per tenerlo da parte per lei.
E niente. Lei ha deciso di rimanere da suo padre anche oggi. Ho usato anche l’arma della sua migliore amica, che è a casa perché ha il fratellino malato quindi non sono partiti per il mare. Ho usato l’arma migliore amica, perché l’amica abita di fianco a casa nostra, così lei poteva trascorrere il pomeriggio a giocare e io appena uscita da lavoro correvo a riprendere possesso di mia figlia.
Niente neanche qua. Ho insistito un po’ troppo, e mi odio quando insisto, mi è venuta la voce spezzata e mi odio anche per questo perché è giusto che lei rimanga da suo padre e ancora più giusto che ci stia bene quando è là, anzi ben venga, insomma, lo so che sono una cretina.
Eppure adesso sono qua con una delusione che tocca l’inferno intero, che mi scappa da piangere per un nonnulla, che sono già incaxxata perché domani arriverà stanca (da suo padre non dorme mai un caxxo, tra fratellino e cane e non ha le tapparelle in camera sua e vaffanc*lo). Domani arriverà stanca e passerò una giornata di mer*a e mi tocca fare le corse, e farle il bagno, e farle fare i compiti, e lei nervosa e stanca, e io incaxxata.
Fanc*lo.
E speriamo che sia solo la fine dell’anno, e che il 2015 non abbia da iniziare in questo modo!

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