E si riparte… Due settimane di ferie a rimangiarsi l’ormone che era impazzito prima delle vacanze, due settimane di bronchite ancora da smaltire che è bello stare a casa da lavoro, bello per carità, ma anche stare a casa da sani invece che da malati, insomma, sarebbe stato meglio.
La prima settimana senza mia figlia ma con l’ansia delle feste, la seconda settimana di calma quasi noiosa ma con lei vicino, e quindi film a coccole sul divano, chiacchiere, compiti delle vacanze, ritmi lenti ma a forma di cuoricino.
E domani si ricomincia, voglia di cambiare la routine noiosa, voglia di rimanere in pantofole a guardare film, voglia di ripartire con lo stress quotidiano della corsa continua.
Non lo so proprio, di cosa ho voglia.
Mi piace riposarmi e ne avevo veramente bisogno, ma poi mi trovo chiusa in casa e non ho voglia di uscire e mi chiedo perché, visto che passo il tempo a lamentarmi di non avere tempo per uscire, allora perché quando il tempo ce l’ho va a finire che non lo uso e mi rintano in casa? Ok che c’è freddo, ma a me piace il freddo, amo la città d’inverno, e invece l’ho chiusa fuori.
E sono pure arrabbiata, di averla chiusa fuori, la mia città d’inverno.
E mi incaxxo, con me soprattutto, di aver sprecato il mio tempo in niente, mi sono riposata, mi sono ripresa, e invece dovevo uscire a vivere la mìa città, non lo so più che cosa voglio.
Penso che la voglia di vivere la mia città abbia 16 anni,e la mia voglia di godermi la mia casa e riposarmi abbia 40 anni.
E penso che mi piacerebbe trovare un compromesso, in cui averne 40 senza rimpianti, godendo lo spirito dei 16 e riposandomi il minimo per ripartire.
Ancora non va così, ma come proposito per il 2015 potrei metterlo in prima fila!
Buon inizio di lavoro a chi domani, come me, ricade nella quotidianità. Augurando soprattutto che sia migliore, anche se non so come!

Annunci