Ahahahah lo so che vi mancavano i miei interminabili post sulla casa. Che qua, ridi e scherza e parla pure di prospettive, ma caxxo ormai è un anno che si parla di case,
Un anno in cui io continuo a vivere in una topaia fatiscente, che mi costa 7200 SETTEMILADUCENTO! Euro all’anno, che hai voglia che mutuo mi ci pago, con sti soldi?
Un anno. Circa 40 case visitate, mica cotiche. Ormai mi fanno agente immobiliare Ad Honorem, ne so più io che chi di mestiere…
Oggi una seri di coincidenze (e sapete che le amo, le coincidenze) mi h portato verso un appartamento. Così come una serie di coincidenze e sapete… Si, sapete) mi ha portato via quell’appartamento stratosferico con tanto di biblioteca privata… Puff, non c’è più.
E oggi arriva questo.
E io ancora ci credo, intanto perché sono stanca di cercare a vuoto (e quanto vuoto c’è in zona, lo so solo io), in parte perché i pregi sono molto più che i difetti, anzi in realtà l’unico difetto è che non avrò la mia sala biblioteca, e che sarà mai, ci ho vissuto 40 anni senza biblioteca privata, ne vivrò almeno altrettanto senza?
Insomma, domani vado e per la prima volta dopo un anno di ricerche, farò una proposta di acquisto. La prima. Dopo un anno e almeno 40 visite. Pare poco?
Incrociate le dita e l’incrociabile. Ci tengo tanto. Ci spero. Ci credo ma non ci credo perché anche se sono una ottimista di natura, sono anche scaramantica e briscola. Vorrei tanto. Tanto. Tanto. Tanto. Tanto…

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