Stavo pensando a come sono cambiata. E tanto. Ed è stata una esplosione di bombe a catena, che mi ha portato dove sono ora.
Ero partita da quella-che-vive-per-il-parere-altrui.
Che è facile scambiarlo per altruismo, sapete? Quando vivete per far felici gli altri, a discapito vostro. E vi sentite tanto, tanto altruisti. Ma la verità è che non lo fate per far felici gli altri, lo fate perché avete bisogno di sentirvi dire il famoso-famigerato “brava” che vi è mancato per tutta la vita.
E allora vivete per il parere altrui, perché avete un fottuto bisogno che tutto il mondo vi ami e vi dica “brava”!
Caxxo, non è altruismo. Anzi in un certo modo, è la forma di egoismo più assoluta.
Ricordo bene il giorno in cui ho scelto (perché lo si sceglie, sia chiaro) di liberarmi di questa schiavitù (perché altrettanto sia chiaro che si, è una schiavitù!). Ho deciso che del parere degli altri non me ne fregava più nulla. Ho deciso che volevo diventare egoista e fare del bene solo verso chi amo. Punto.
Ma vi pare semplice?
Non lo è, ovvio.
Ma a distanza di anni (ne festeggio tre giusto in questo periodo, auguri!), mi rendo conto che la mia scelta mi ha portato intorno solo persone sincere, eliminando di botto tutti gli schifosi bastardi opportunisti che circondano le nostre esistenze.
Così anche oggi,quando le bimbe sono state invitate ad una festa a casa di una compagna, ed una madre mi dice: “me la porti a casa tu mia figlia?”
La guardo indispettita: “io abito di fianco alla festa. Mia figlia la recupero a piedi, non prendo su la macchina solo perché ti devo accompagnare a casa tua figlia”
Di sicuro non mi sentirò dire “brava” da questa mamma, questa sera. Ma adesso esco, faccio due passi, porto a casa mia figlia, e chi non ha voglia di alzare il c*lo per riprendersi la propria, ecco… Non è un problema mio.
E quanto, quanto sto meglio al mondo!

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