Vi racconto della casa, tanto oggi non riesco a lavorare…
L’odissea di questa casa ne ha dello strano.
Già è strano il fatto che su 20 case che abbiamo visitato, 9 (NOVE!) fossero nella stessa via. E non perchè mi piace particolarmente questa via, ma perchè gli appartamenti aventi certe caratteristiche, per coincidenza pura, risultavano essere tutti lì. E già qua, dopo la terza casa nella stessa via, ci dicevamo ridendo “evidentemente, sarà destino che veniamo a vivere qui!”.
A ottobre eravamo andati a vedere un appartamento da un vecchio al n.18, primo piano. La palazzina è particolare perchè ha dei bei terrazzi ad ogni piano, con una colonna di mattoni faccia vista, in mezzo al terrazzo. Molto particolari, molto carini. La casa del vecchio ci era piaciuta, ma il vecchio ha sparato una cifra da poco normale (ne voleva 250mila, per una casa completamente da sventrare!) e abbiamo lasciato perdere (per la cronaca, a distanza di tre mesi il vecchio ha abbassato a 180mila… giusto per rendere un’idea del mercato).
Qualche giorno dopo, in un’agenzia Tecnocasa, ci proponevano un appartamento all’ultimo piano, ci mostrano le foto della palazzina, diciamo: “bella, è la palazzina del vecchio, ci piace tanto!”. Ci fa vedere le planimetrie, le foto (da sventrare anche questa), ma decidiamo di non andarla a vedere perchè ha le spese condominiali troppo alte e non possiamo permettercelo.
Due mesi dopo, poco prima di Natale, un’amica di un’amica di un’amica… avete capito il giro… dice a mia madre che una casa è in vendita, di andarla a vedere, e ci lascia il numero di telefono della proprietaria. Prendiamo appuntamento, la via è sempre la solita, civico 24. Che bella palazzina, sembra quella del vecchio, ma è più piccola (un piano in meno) e più rintanata (il 18 è sulla strada, il 24 è in una “insenatura” della via), i terrazzi molto simili. Visitiamo la casa, carina, in ordine, niente di che. Non ci fa impazzire ma neppure ci schifa, spese condominiali nella norma, cipiace che sia all’ultimo piano. A quel tempo, avevamo ormai messo il cuore sulla casa “con biblioteca” di cui ho scritto tempo fa, eravamo quasi in trattativa per comprare quella (che per inciso, solita via, civico 19). Comunque chiediamo alla signora quanto voleva per la casa, lei tergiversa “non so… devo chiedere ai miei fratelli… siamo in tre… vi chiamo dopo le feste…”. Si capisce che non vuole venderla, che è costretta dai fratelli, ma lei ha suo figlio che vive in quella casa e non vuole mandarlo via (anche perché il figlio ci vive a sbafo… capite perché i fratelli vogliono vendere!).
Pochi giorni dopo mi chiama l’agenzia della casa “con biblioteca” e mi dice che ci sono problemi, che c’è un’altra agenzia di mezzo, che il padrone vorrebbe dividere la casa diversamente (e addio biblioteca)… iniziamo a sconsolarci un po’.
Il giorno di Natale chiacchieriamo di queste due case, le uniche che ci hanno colpito, elenchiamo pregi e difetti e io dico che la casa della signora (e fratelli) mi piace tanto perchè è più piccola (si pulisce in fretta!), è un ultimo piano, palazzina minuscola, rientrata nella via, silenziosa, luminosa… la casa “con biblioteca” mi spaventa perchè immensa (pulitela un po’ voi!), ha un appartamento sopra (e se ci vive un altro perfomer notturno?), la palazzina conta 42 appartamenti (riunioni condominiali allo stadio?). E sì, ovvio che la biblioteca la vorrei, così come vorrei due bagni e tre camere, però insomma, non so. Mi spaventa anche l’impegno economico. E le spese condominiali alte.
Passano le feste, la signora non si fa sentire, l’agenzia della “casa con biblioteca” mi conferma il taglio di una stanza, decidiamo di abbandonare definitivamente la casa “con biblioteca”, addio.
A metà gennaio chiamo io la signora, lei sempre tentennante (non vuole vendere, è palese) mi spara 250mila. La ringrazio tanto, saluti e arrivederci a mai più!
Sconsolatissimi, abbattuti, un anno quasi di ricerche hanno portato zero risultati…
Decido di richiamare Tecnocasa, per andare a vedere quell’appartamento all’ultimo piano, magari con le spese condominiali ce la facciamo, vale la pena comunque vederla. Chiedo alla ragazza se intanto mi manda foto e planimetrie via mail. Mi arriva la mail… caxxo ma è la casa della signora!!! Richiamo l’agenzia: ma non era al civico 18? No, mi risponde, è al civico 24. CAXXO E’ QUELLA DELLA SIGNORA!!!
Prendo appuntamento in agenzia per la sera stessa, spiego loro quanto accaduto, spiego che io avevo capito fosse al civico 18, che quando ero andata a vedere la casa della signora non mi ricordavo più le foto che avevo visto in agenzia (anche perchè erano passati due mesi e altre n-mila case viste nel frattempo!). Ovvio che non mi piace pagare l’agenzia per niente, ma la casa mi piace tanto, ormai l’avevo data per persa, dico alla ragazza: se riesci a farmela portare a casa per 200mila, ti pago volentieri i diritti di mediazione dell’agenzia!
Il suo collega conosce bene tutti e tre i fratelli, mi dice che sono degli stronxi, che si odiano e non parlano tra loro, però mi dice anche: io ci provo, alla peggio non perdiamo nulla.
E si dà inizio alle danze, ogni giorno un aggiornamento, e il fratello che non si fa trovare, la signora che non vuole cacciare fuori il figlio, la sorella che invece vuole cacciare fuori il nipote… E tira e molla…
Bè, il finale lo sapete: la casa è mia. Alla fine abbiamo firmato per 208mila, che vanno benissimo, anzi direi che è “venuta via bene”.
Però è curioso come mi sia girata intorno, prima la via, poi questa casa, che è entrata-uscita-rientrata nuovamente ed inaspettatamente nella mia vita!
Vi metto una foto del terrazzo e della palazzina, non rendono granchè ma intanto vi fate un’idea 🙂

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