Io non sono capace di accettare l’amore nei miei confronti.
Mi stordisce, mi infastidisce, mi assilla, mi opprime.
Ho sempre avuto relazioni, sia d’amore che di amicizia, contrastate e rabbiose in tal senso.
Mi rendo conto, a guardare tutto questo vorticare di bene che mi è sempre girato intorno, che io accetto di essere amata solo se me lo merito.
Questo “se me lo merito” intende che in una relazione, io devo essere quella che dà a dismisura, devo essere sempre in vantaggio, io non chiedo mai, io dò. Io ci sono quando hai bisogno, ti chiedo come stai, ti ascolto, ti consiglio, ti vizio, ti coccolo. Se mi chiedi di me svincolo, lascio stare, magari ti racconto i miei problemi ma taglio corto, io devo DARE.
Se una persona professa di volermi bene senza che io abbia fatto nulla a riguardo per meritarmelo, la guardo con sospetto, con diffidenza, penso ci sia sotto qualcosa, penso che forse dice così solo per ottenere qualcosa da me, perché insomma, nessuno può voler bene a ME. A me soltanto, intendo, a me per ciò che sono.
E questa corsa a meritarmi l’amore mi ha sempre portato a casi umani esemplari, gran parte delle mie amicizie e amori dei tempi passati sono ad ampia dimostranza di questo. Mi sceglievo morosi od amicizie tra le persone più disparate e disperate, in modo da poter dare tutto e farli felici, e meritarmi così il loro affetto. Poi, una volta che li avevo resi felici, che avevo ottenuto (e meritato, perché nel mio cervello c’è sempre solo questo, anche quando non lo vedo) il loro amore incondizionato, li abbandonavo per passare ad un nuovo caso umano, perché in fondo, se arrivo a meritarmi il tuo affetto, in fondo non mi vuoi bene davvero, mi vuoi bene solo perché ti faccio comodo, e allora ciao, cerco qualche altro caso umano.
La vedete, la ruota che gira? Non vi sembro un cricetino sulla ruota, che corre e corre e corre per non arrivare da nessuna parte?

Ricapitolando:
1) mi vuoi bene: impossibile, non ho fatto nulla per meritarlo, c’è sotto qualcosa, mi vuoi fregare
2) ti riempio di attenzioni a dismisura in modo da conquistarmi il tuo affetto
3) mi vuoi bene: eh per forza, con tutte le attenzioni che ti ho dato, mi vuoi solo sfruttare, addio

A voler leggere bene tra le righe, devo ammettere che non ho mai accettato di essere amata da nessuno, se non per un brevissimo lasso di tempo in cui me lo sono guadagnato, me lo merito e me lo godo. Finché inizio a sospettare ci sia sotto dell’altro, e scappo via.
E fosse solo questo il problema.
Ho mai amato io, sinceramente, qualcuno? Amicizia o amore che fosse?
Mi sembra di aver sempre voluto bene solo alle persone che potevo aiutare, per gli stessi motivi di cui sopra.
In realtà, riesco nel mio passato (molto passato) ad individuare alcune carissime amiche per le quali avrei realmente dato il sangue. E non per meritarmi il loro affetto, ma perché ho voluto loro così tanto bene che erano tutto il mio mondo. Poi la vita, i fidanzatini, le scelte scolastiche, ci siamo allontanate e oggi siamo ancora amiche, sì, ma nulla a che vedere con quegli anni… mi scende lacrimuccia, cambio argomento.
Nell’amore invece, mi sembra di non aver mai amato realmente.
Del mio ex marito sono stata immensamente innamorata, ma finito l’immenso innamoramento (peraltro durato ben 8 strepitosi ed indimenticabili anni), puff. E chi lo sa.

Le radici di tutto questo mio distorto modo di approcciarmi agli affetti sono ovvie, riguardano il Generale, il suo disapprovarmi continuamente, crescere con la convinzione che ogni cosa che fai sarà comunque sempre quella sbagliata. Non ho avuto un modello di affetti che mi consentisse di aprirmi in tal senso, siamo sempre stati una famiglia “senza lacrime”, se vi ricordate un mio post di tanto tempo fa (qui).
Non mi sto giustificando per ciò che sono, sto cercando di capirmi un po’ di più, perché so che questo è un nodo importante che devo sciogliere e non so da che parte iniziare.

Ho iniziato a rendermi conto di questo mio blocco negli ultimi anni, grazie ad M.
Vedere lui, la sincerità disarmante con cui mi ama senza alcuna deroga, e non perché me lo merito (anche se sì, ovviamente anche con lui DEVO meritarmelo) ma semplicemente perché lui mi ama. Ama ME. E’ una sensazione così forte che spesso mi sento in colpa e lo allontano, oppure mi metto a fare la sguattera in casa perché così me lo merito, insomma io tutto questo amore me lo devo guadagnare, non posso star seduta a far niente. E negli ultimi anni tutto questo amore ha scavato la roccia, ce n’è ancora tanta di roccia, ma il lento ed inesorabile passare del tempo continua a scavare. E lo vedo che sto cambiando, che mi sto addolcendo, che ognitanto rimetto su il muro perché ho una paura bestiale di essere ferita, ma poi mi sciolgo di nuovo, e andiamo avanti in questa altalena continua, un giorno alla volta, osservando che il gioco dell’altalena scende sempre un pochino di più, non volo più lontano come una volta, mi allontano ma sempre un pochino meno, sempre un po’ più vicino.
Chissà.

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