Tutto è bene quel che finisce bene, l’importante che ne escano tutti puliti – soprattutto io ;D
Ieri ho contattato la catechista (mia amica) e lei mi ha spiegato che effettivamente la sua classe è piuttosto complicata, che lo scorso anno il parroco le aveva chiesto di inserire un ulteriore bimbo e lei si era opposta, che ne aveva anche troppi da gestire.
Per questo motivo, il parroco è stato così ferreo nei miei confronti.
Detto questo, ovviamente la mia amica è più che disposta a parlare con il parroco e spiegare che mia figlia la prende volentieri in classe perché la conosce e sa quanto è educata e rispettosa ecc.
Per evitare imbarazzo o disagio a chiunque, mi sono dunque fatta da parte dicendole che lascio la bimba nella parrocchia attuale, le lascio finire il suo percorso di catechesi fino alla cresima, dopodiché deciderà se cambiare o meno parrocchia, visto che le classi verranno rifatte e si ripartirà da una situazione nuova.
Ed è il caso di dire amen, mia madre si è messa l’anima in pace, mia figlia suo malgrado accetta la situazione, io sono sollevata dal non dover interagire con un parroco così ferreo (non posso farcela…), la mia decisione di essere più presente nella vita parrocchiale, per aiutare i catechisti, tanto buoni quanto disorganizzati, rimane.
Chissà, forse tutto questo casino alla fine serve a smuovere un po’ me, senza modificare i miei sentimenti verso la chiesa cattolica, ma guardando più verso l’aspetto di aggregazione, che in fondo i figli è meglio saperli a giocare nel cortile della chiesa piuttosto che in strada… e amen!

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