Che poi mi conosco, lo so che mi esalto. Partendo dai presupposti del mio precedente post in merito al mio essermi incaxx… E alla mia decisione di rimanere nella mia attuale parrocchia, dove c’è tanta brava gente volenterosa ma ahimè, noiosa e disorganizzata. Della mia volontà di vivacizzare un po’ la questione.

Questa sera incontro pre-catechesi, abitualmente negli anni passati non andavo neppure, delegato alle altre mamme di riferirmi orari e giorni del catechismo.

Ma stavolta no. Ah, no! 

Mi presento puntuale da spacca orologio, con torta fatta in casa appena sfornata “per iniziare questo percorso di catechismo con dolcezza”! E appoggio la torta, già disposta ad invitanti fettine con tovaglioli di carta a disposizione (sono ingegnere. Le cose, quando le faccio, le faccio alla scassamaroni!), sotto gli occhi del goloso parroco (e che sia goloso, lo si vede ad occhio)

La riunione è volata via abbastanza veloce, sarà stato un po’ anche merito della torta che se ne stava li in attesa che la riunione finisse. Sono intervenuta in merito ad un paio di questioni che mi prudono un po’ (obbligo della messa domenicale, tanto per dirne una!), ma con cautela, che insomma mi hanno sempre vista mezza addormentata a queste riunioni, non volevo spaventarli.

Finisce la riunione, diamo spazio alla torta, ci si scioglie tutti un po’, l’atmosfera diventa più festosa, il parroco va a recuperare una bottiglia di buon moscato, si chiacchiera e si ride e si scherza uno spasso.

E va bene, magari è stata solo la fortuna del principiante, intanto però questa prima mossa l’ho azzeccata di brutto. Sabato prossimo inizia il catechismo ed ho qualche altra idea da sfoderare, spero di cuore di riuscire a portare un po’ di spensieratezza e chi lo sa come andrà quest’anno!!!

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