Se avete letto il mio post precedente, ben sapete come sono messa finanziariamente. Ok che è una situazione di transito e non sarà così per sempre, ma insomma c’è da tenersi stretti gli eurini, uno ad uno.
MA.
Ieri la mia bimba ha fatto la lezione di prova di canto e pianoforte: canto perché ci tiene immensamente a farlo (e permettetemi, se lo merita perché è davvero bravina), pianoforte perché ci tengo tanto io, perché la vedo che è portata (spesso si mette alla tastiera e compone melodie da sola!) e perché studiare la musica, alla sua età, è patrimonio culturale che si porterà appresso per sempre.
La mia piccola meraviglia è tanto portata per le arti, quanto profondamente negata negli sport… la prima è eredità del padre (soprattutto musicalmente), la seconda (…sigh) eredità mia, che io e gli sport facciamo poli opposti da sempre!
Sono stata obbligata dalla fisiatra a farle fare almeno un corso di ginnastica, per rafforzare i muscoli visto che alta alta e magra magra com’è, la spina dorsale si affatica e rischia scoliosi. Pertanto, il male minore era mandarla con la scuola, un’ora e mezzo una volta a settimana, a fare un po’ di ginnastica con le sue compagne (che perlomeno, si diverte. E costa poco. E non devo girare la città per portarla e riprenderla).
Tenendo conto che non voglio riempirla di impegni, perché è una bimba che mette tutto l’impegno in ogni cosa che fa, e non voglio si affatichi, ci troviamo già ad avere un giorno ginnastica, ed un giorno (al sabato pomeriggio) catechismo.
Sono quindi riuscita, un po’ arrabattandomi, a trovarle spazio con una maestra bravissima che fa sia canto che pianoforte, in modo che in un’ora soltanto a settimana possa unire le due discipline e impararle entrambe senza ulteriori sbattimenti.
Volendo (ma per i motivi di cui sopra, non ho voluto) avrei potuto mandarla con la stessa maestra di canto, in gruppo con altre due sue compagne di classe, a fare lezione cumulativa. Questo avrebbe però comportato un’ora di canto E un’ora di pianoforte, in giorni differenti, con l’incubo di doverci incastrare con le altre bimbe ed i loro rispettivi impegni infrasettimanali… fermo restando (non ci vuole un genio a capirlo) che in mezz’ora di lezione da sola impara dieci volte di più che in un’ora in gruppo… e sia.
MA, e qui veniamo al titolo, il costo è esorbitante (perlomeno per le mie tasche): stiamo parlando di 450 euro A DISCIPLINA, ovvero 900 euro per canto più pianoforte!!!
Mi dico che in fondo si tratta di due discipline, che la maestra è davvero in gamba, che la scuola è altamente professionale, che le lezioni durano tutto l’anno, che è comodo perché è dietro casa e non devo girare come una trottola, che è in orari perfetti (al venerdì pomeriggio, che sono a casa da lavoro, e non devo chiedere ai miei genitori di smazzarsi anche questo impegno), che insomma, sono un pacco di soldi, ma CI STA.
L’alternativa sarebbe farle fare solo canto, ma sarebbe davvero un peccato, visto che sono riuscita ad incastrare le lezioni così alla perfezione!
Morale: ho parlato con il padre di mia figlia (che in fondo, mezzo esborso toccherebbe a lui… per dire, eh) e mi ha detto che ok, basta che si possa pagare a rate.
Ho intenzione di chiedere per la rateizzazione, e se non fosse possibile, fare come se lo fosse, ovvero farmi prestare i soldi dai miei e ridarglieli (farglieli ridare) un tanto al mese… ce la posso fare?
Ce la DEVO fare, accidenti!!!

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