Dovrebbero vietare agli ex di comparire tra le proposte di amicizia di Facebook. O consentirlo solo a quegli ex che nel frattempo sono diventati brutti, grassi, antipatici, e gli puzza il fiato (che dovrebbero permettere, via Facebook, di capire pure questo. Ecco.)
Invece no, chiunque si può iscrivere ai sociale, ricomparire dopo decenni (DUE decenni!), chiederti l’amicizia e tu, stolta, che felice la concedi (l’amicizia. sui social. insomma!)
E allora si corre a guardare le foto, certo che è proprio invecchiato bene, figo lo è sempre stato, sbavargli dietro davanti di fianco sopra e sotto l’ho sempre fatto, certo che quello sguardo così intenso, e quel sorriso, mioddddio quel sorriso!!!
E via, ancora altre foto, ma guarda, abbiamo anche gli stessi interessi, frequentiamo gli stessi posti, abbiamo così tante amicizie in comune, si dice che il mondo è piccolo, ma com’è che con lui non ci siamo mai mai mai più incrociati, quando abbiamo frequentato addirittura alcuni eventi nello stesso momento?
La domanda fondamentale è: perché non aveva funzionato?
Cerco di mettere in moto i ricordi, nebulosi a dire il vero, erano anni in cui mi sbronzavo da paura, l’università, la discoteca…
Lui, A., più giovane di due anni, frequentava la mia stessa facoltà. Individuato subito dal primo giorno (troppo fichissimo, troppo in linea con i miei gusti, troppo mio uomo esteticamente ideale per non notarlo!), fatto di tutto per conoscerlo, incrociato altre millemila volta in giro (feste, pub, ovunque), io ho sempre fatto la civettuola, nulla.
Da dire che era un periodo che avevo l’imbarazzo della scelta, avevo un sacco di ragazzi che mi correvano appresso, quindi al tizio in questione (per quanto sbavassi nel vederlo in giro) non prestavo più di tanto attenzione, diciamo che non gli correvo appresso, troppo abituata ad essere io quella desiderata, non avevo mica tempo da perdere, insomma!
Poi era accaduto una sera che ero in giro e molto su di giri, con un gruppo di amici e compagni di università, e perché non telefonare ad A. e chiedergli di raggiungerci per una serata in discoteca?
Lui senza esitare ci raggiunge, portandosi appresso un amico.
Birre, cocktails, musica, ballo ballo ballo, e finiamo sui divanetti (con A. non con l’amico!). Di quella sera ricordo che baciava divinamente e che aveva un c… un sorriso, dicevo, un sorriso così travolgente!
Il termine della serata non lo ricordo, nel senso che ci siamo salutati all’uscita della disco, ma non ricordo se ci fossimo o meno messi d’accordo per rivederci, chi dovesse chiamare chi, eccetera.
Ci siamo visti altre volte, altre sessioni di divanetti, ma mai usciti noi due da soli, una storia che non è mai decollata.
Perché?
Guardo ad allora e posso affermare con assoluta certezza che gli piacevo, e parecchio. Penso fosse timido, o comunque intimidito dal fatto che avevo la fila di uomini appresso (soprattutto in facoltà… le gioie di essere poche donne!), non si è mai esposto, sono sicura che aspettava me, che voleva facessi io a fare il primo passo. Sono sicura di questo perché non mi ha mai chiesto lui di incontrarci… ma le poche volte che glielo chiedevo io, si precipitava!
Dunque eccoci qua, a guardare indietro e chiedermi chissà se… cosa sarebbe accaduto se…
La “storia” con A. è accaduta poco meno di un anno prima che incontrassi *ex marito*… chissà.
Il destino è beffardo e bastardo… certo che potevo anche ritrovarlo quando mi ha mollata *ex marito*… invece no, ho incontrato M… cosa sarebbe successo se avessi incontrato A.?

Mai, mai, mai i rimpianti! E sì, mi sto mangiando le mani… accidenti!!! 😀

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