Per leggere correttamente il titolo, con la giusta intonazione, potete fare riferimento ai film horror oppure rileggere questo, per ricordare gli antefatti.
La *CASA* non si vuole far vendere. E non avete idea. Ormai ho la certezza, che quella maledetta casa stia facendo di tutto per non farsi vendere.
La situazione è questa: dopo la morte di mia madre (29 febbraio), abbiamo avviato subito la documentazione richiesta per fare la successione, a me e mio padre interessa ovviamente liberarci prima possibile della casa, visto che abbiamo già gli acquirenti ed un contratto preliminare per la vendita.
Tra i vari documenti richiesti per la successione, in particolare occorre una dichiarazione della banca per attestare saldo e interessi alla data del decesso. Ci vorranno una decina di giorni, dicevano. Dicevano. E ad oggi ancora nulla, ma vediamo la luce in fondo al tunnel, sembra che almeno una prima copia di questo documento sia arrivata alla banca…
Ma fosse solo questo (che perlomeno, ci toglieremmo il pensiero della successione).
Nel frattempo, abbiamo contattato l’architetto che deve preparare il referto di conformità urbanistica e catastale. Il povero architetto si è scontrato contro la totale inefficienza del comune (con la c minuscola, appositamente) in cui si trova la casa, gli uffici aperti con orari ad minchiam, il responsabile presente in giorni ad minchiamissima, e così via. Per riuscire a recuperare i dati che occorrevano, ci sono volute tre settimane. Tre settimane per scoprire che la casa non è mai stata registrata in comune per l’abitabilità, che i dati catastali sono errati, che mancano i terreni, e che comunque vanno adeguati gli impianti elettrico ed idraulico perché non conformi.
Stiamo parlando di una casa che è stata oggetto di tre successioni, una vendita ed una donazione, nel corso dei suoi vent’anni di esistenza… DUNQUE si PRESUME che gli atti siano passati CINQUE volte per le mani di notai, architetti, geometri, e quel caxxo di comune… CINQUE VOLTE!!!
E niente, per poter vendere quella casa, dobbiamo registrare l’abitabilità (e son soldi), far adeguare gli impianti (e son tanti soldi), far modificare il catasto (che ve lo dico a fare).
Fossero i soldi il problema, vi giuro che ormai siamo talmente disperati che pur di toglierci quella casa dal groppone saremmo disposti a svenderla più di quanto già la stiamo svendendo… quindi paghiamo, paghiamo.
Se bastasse pagare, intendo.
Perché qua si parla di TEMPO, ed è proprio quello che non volevamo perdere. Ci dicono che prima di un mese (comune permettendo… e che ve lo dico a fare?) non si riesce a sistemare, che ci vuole tempo, che vanno registrati gli atti e così via…
…e intanto il tempo passa, la casa è sempre lì, la successione ancora non riusciamo a farla (non in tempi così brevi come speravamo, comunque).
Tutto quello che poteva andare storto, TUTTO!, ci sta andando.
Quella maledetta CAAAAAAASAAAAAA non vuole farsi vendere, e questo è quanto.
Mi pare molto più che evidente… 😦

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