E già il *tranquillo* asteriscato, dovrebbe rendere l’idea…
Le scuole sono chiuse per il referendum, la bimba a casa, mio padre ammalato (poveretto… gli ci mancava proprio pure questa). Rimango a casa io da lavoro, ne approfitto per fare una lavatrice… odore di bruciato, lavatrice in tilt, panni zuppi di acqua messi in fretta e furia ad asciugare sul balcone, litri e litri (e litri!) di acqua in bagno da raccogliere pazientemente.
Il tutto mentre mia figlia fa i compiti e mi chiama ogni 3×2 mammaaaa mammaaaaaaaa!
Finisco di ripulire il bagno, chiamo M per chiedere quale tecnico chiamare per aggiustare la lavatrice… mi dice che potrebbe essere il filtro, mi spiega come aprire la lavatrice per verificare. E sia, mi improvviso tecnico, smonto il pannello dietro, verifico il filtro: un orrore! Il filtro non riesco a smontarlo, così pazientemente munita di cottonfiocc, rimuovo tutta la sporcizia da questo povero, povero filtro intasato. Un lavoretto di fino, incastrata non so come tra la lavatrice ed il muro, con la spalla inchiodata ad eseguire questa operazione minuziosa.
E che vi devo dire? Ho risparmiato un centinaio di euro del tecnico che non ho chiamato, la soddisfazione assoluta di aver riparato da sola la lavatrice, la spalla lussata, le orecchie indolenzite (mammaaaaaa! mammaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!!!), il pranzo da preparare, la lavatrice da far girare per riprendere i panni di prima, stendere i panni fuori, ritirarli dentro perché c’è troppo vento, ah già devo anche mangiarlo quel pranzo che ho preparato, dai bimba muoviti a mangiare che è già ora di andare in ufficio!
E finalmente eccomi, al tanto agognato lavoro in ufficio, finalmente almeno qui mi posso riposare…
-____-

Annunci