La prima parte, ovvero l’inizio di questo anno di catechesi, la trovate qui.
Lo scorso weekend, la classe di catechismo ha organizzato un ritiro di due giorni in un ostello della provincia. Una cosa carina, per far stare insieme i bimbi, giocando e parlando di temi quali famiglia, fratellanza eccetera. I poveri catechisti si sono presi in carico un impegno non certo piccolo, visto che si parla di 4 catechisti contro 20 bambini!
Hanno chiesto supporto a noi famiglie, per aiutare nella cena del sabato e nel pranzo di domenica. Ho offerto il mio aiuto per il sabato, visto che la domenica si erano offerte altre persone… e ci siamo ritrovati io ed M, da SOLI, ad organizzare la cena di questa orda di piccoli barbari! E’ stato stancante ma divertente, una corsa contro il tempo (che i bimbi, quando hanno fame, hanno FAME. Tutto e subito, una voracità fuori dal comune), un po’ masterchef improvvisati, in una cucina di cui non conoscevamo nulla, organizzare le porzioni, il servizio a tavola, non bruciare nulla…
E’ stato un successone, complimenti su complimenti, abbiamo portato a termine la missione in un’ora e mezzo (compreso apparecchiare-sparecchiare-pulire), lasciando la cucina splendente ed in perfetto ordine… malignità nel constatare che invece domenica (che pure erano in dieci ad aiutare!) la cucina era stata lasciata in totale caos… e ho riordinato io prima di riportare la bimba a casa.
Osservavo ieri pomeriggio, durante le attività di gruppo (genitori-bimbi), che il parroco è davvero un brav’uomo, è anche simpatico poveretto, i catechisti sono tutte brave persone molto volenterose ma poco organizzati… apprezzo soprattutto il non voler costringere a tutti i costi le famiglie alla vita parrocchiale, il parroco apprezza quel poco che uno riesce a dare, alla fine della messa ha detto “ci vediamo domenica prossima in chiesa, chi riesce a venire è sempre benvenuto!”, così diverso da quei preti che scatenano maledizioni su chi non si presenta puntuale alle messe!
Insomma, io questa parrocchia la promuovo a pieni voti, nonostante la disorganizzazione palese. E’ un po’ spelacchiata, un po’ disorientata, la buona volontà da sola non basta, però a me fanno tenerezza e voglio continuare ad aiutare, magari un pochino più presente alle attività, visto che ciò che di certo a me non manca, è proprio il saper organizzare!
Segnato nei miei buoni propositi per il prossimo anno… chissà 🙂

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