Come da tradizione (tutta mia, in quanto è partita da mia iniziativa), da quando mia figlia è nata, l’8 dicembre si allestiscono albero e presepe.
Entrambi sono “nati” con lei, nel senso che li ho acquistati per il primo Natale in cui era nella mia vita (da pancione), ed ogni anno acquistiamo un oggetto in più per decorarli.
L’albero è un’accozzaglia di ogni, compresi i lavoretti che la mia bimba aveva fatto all’asilo. Il presepe è uno zoo, mia figlia ha sempre adorato gli animali, pertanto ne abbiamo di ogni genere!
Ieri ho scelto di proseguire la tradizione, nonostante in cuor mio questo Natale non sarà nulla di gioioso. Mentre mi occupavo di posizionare le palline sull’albero, ho lasciato “carta bianca” alla bimba per il presepe.
Mi ha stretto il cuore di gioia quando mi ha chiesto “metto prima le casette?”, le ho risposto di farlo come si sentiva lei, che era il “suo” presepe pertanto di crearlo come desiderava. Mi ha risposto “eh no, mamma! Le tradizioni vanno rispettate! Quindi prima le casette”. E osservandola via via che sistemava le cose, ho visto che ha rispecchiato ogni mio gesto: le lucine nelle casine, i Re Magi fuori dal presepe (arrivano giorno per giorno), il gatto sul tetto…
Le tradizioni vanno rispettate… pertanto, cercherò di amare anche questo Natale ❤

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