Che sia buono o meno, non ci è dato di poterlo sapere. Pertanto iniziamolo, e si vedrà.

Il primo giorno è andato male, postumi da litri di prosecco e stanchezza post veglione, più una giornata in casa, mi hanno mandato crisi di ansia a mille. Ho cercato di concentrarmi sulla gioia di avere una giornata. A disposizione per godermi mia figlia ed il mio compagno, ma no, questa volta non è servito. Ho combattuto l’ansia minuto dopo minuto, finché finalmente è arrivata sera e buonanotte.

Primo dell’anno a parte, che tanto ormai si sa che ogni anno lo vivo in questo modo, il resto dei giorni sta volando via una meraviglia. Sono a casa in ferie, M pure, mia figlia con me. La stagione fuori è fredda ma splendente, questa mattina sono anche riuscita a ritagliarmi una delle “mie” passeggiate solitarie per la città che tanto amo, e quanto è splendida in questo periodo!

Non lo so, non lo so come andrà questo anno.

Questi sono giorni e mesi tanto difficili, ogni giorno porta. A galla un brutto ricordo, gli ultimi mesi di vita di mia madre, la sua sofferenza, la sua grinta nel lottare.  Il bilancio del 2016 in fondo, per me sta tutto qua.

Mi piace pensare però alle cose belle che sono capitate dopo che mia madre è morta, mi piace pensare che lei da lassù ci abbia messo mano, che abbia manipolato le cose come sapeva ben fare il Generale! E quindi vedo che rischiavo di perdere il lavoro, ma l’abbandono del collega mi ha consentito di riprendere un mio posto nella società, al punto da meritarmi a fine anno un bonus produzione da parte della ditta. E son soddisfazioni, accidenti! Poi vedo che abbiamo finalmente venduto la casa di mio nonno, e la casa di M: entrambe scommesse impossibili, eppure eccoci qua.

Mi piace pensare a questo 2017 con il nuovo camper, che arriverà fra pochi mesi, con il profumo di tanti viaggi, e speriamo di godercene quanti più possibili.

“2017” a voi tutti. Io spero di meritarmelo.

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