Oggi è Sant’Ilario, festa del patrono della mia città. La politica dell’azienda in cui lavoro, siccome abbiamo molti clienti fuori città, è di mantenere attivo il minimo indispensabile dell’assistenza. Da quando lavoro qui (son 13 anni…) sono sempre rimasta a casa, il mio responsabile si è sempre offerto di coprire eventuali richieste di assistenza.
E’ un bel giorno per andare per outlet: sono da poco iniziati i saldi, i negozi sono deserti, si fa spesa bene e senza ressa. Ne ho sempre approfittato volentieri!
Di solito, perlomeno negli ultimi 8 anni (da quando *ex marito* mi aveva lasciato), organizzavamo una gitarella con mia figlia ed i miei genitori, una bella occasione per fare shopping e trascorrere un po’ di tempo insieme.
MA.
Lo scorso anno, proprio in occasione di questa festa, mia madre si era aggravata in modo irreparabile, con conseguente ricovero in ospedale, da cui non è più uscita e sappiamo come si è conclusa.
Lo scorso anno avevamo in programma di andare all’outlet di Barberino, shopping e bisteccona a pranzo, per intenderci.
E invece.
Oggi ho scelto di rimanere in ufficio, e tale scelta la manterrò anche per gli anni futuri.
Ho deciso che il giorno del patrono non sarà mai più festa, per me.
In cambio, potrò usufruire di un giorno di ferie a mia scelta, nell’arco del mese di gennaio.
E così faro.
Sant’Ilario preferisco trascorrerlo a lavorare, ed i ricordi teneri a bada come posso…

Annunci