Ecco, l’avete letto il titolo? Ecco.
Succede questo: la migliore amica di mia figlia, ad inizio anno, si è iscritta agli scout, cercando di reclutare anche la mia lagnosissima, viziatissima, schifignosissima bambina (ho reso l’idea?). Lei ovviamente (per gli aggettivi di cui alla frase precedente), ha risposto un sonoro NO, GRAZIE! e la cosa è morta lì.
SEMBRAVA morta lì… l’amica ha continuato ad insistere tutto l’anno, e perché così si vedrebbero di più, e starebbero più insieme, e vivrebbero fantastiche avventure insieme, e che lei erano già mesi che andava e le piaceva tantissimo, e… e niente, l’ha convinta.
Non so da voi, ma qua gli scout sono una realtà molto attiva, richiestissima, con code di attesa lunghe anni… ma la madre di questa amica è dentro all’organizzazione (a me par tanto di mafia, quasi… ma vabbè) dunque appena è partita la richiesta, tac! Figlia accettata (impensabile in corso d’anno… ma noi avevamo questo canale preferenziale mica da ridere), figlia aggregata, e partendo ad anno iniziato (quasi concluso, direi) abbiamo dovuto far le corse per comprare l’occorrente, e son tre settimane che mia figlia va agli scout e ancora non ho capito bene come funziona.
Questo weekend va via che hanno un campo… ho un’ansia addosso allucinante, di dover pensare a cosa farle portare, di dovermi assicurare sia tutto organizzato e sistemato e…
E insomma, penso che farà bene ad entrambe.
Lei per scantarsi un po’ e smettere di dipendere da me così tanto. Io per abituarmi a lasciare che pensi lei a sé stessa, non posso farle da balia per sempre… e credo che lei abbia molto bisogno di staccarsi da me ed iniziare a camminare da sola, penso che lei stessa ne senta la necessità ma che abbia paura di chiedermelo.
Insomma, iniziamo questa nuova avventura con tanto spirito positivo e cercando di tenere lontane le ansie… sento che questa esperienza degli scout servirà molto ad entrambe, per crescere.

Annunci