Ultimamente scrivo poco, si sa che quando sto bene non ho nulla da scrivere perché mi limito a vivere. Nei momenti problematici invece, butto tutto in scrittura perché mi aiuta a focalizzare meglio le situazioni. Va così.

Ho poco da scrivere perché sto vivendo una vita serena, con gli alti e bassi quotidiani, la mia figlia adolescente da gestire che un piccolo inferno quotidiano, direi… sto vivendo molto male questa sua crescita improvvisa, questo stacco delle scuole medie che sì, me lo dicevano che sarebbe cambiata, ma chi se lo aspettava così TANTO?!
E’ nervosa, intrattabile, rende il massimo a scuola e arriva a sera sfinita e me la devo sorbire con le sue ansie e le sue isterie, e le ginocchiate, e le gomitate, che è cresciuta tutta d’un botto e non ha la coscienza del proprio corpo e del proprio ingombro!
Ma rimane la mia cucciolotta, e ogni tanto quando ha voglia di coccole ne approfitto e me le prendo tutte quante, che ormai capita così di rado… in compenso sono molti i momenti in cui ridiamo insieme, in cui condividiamo qualcosa di divertente, insomma ormai è una donnina e la sua compagnia è decisamente gradevole… la mia cucciola ❤

Con mio padre stiamo raggiungendo più o meno un equilibrio, nel senso che gli ho fatto tutto un bel discorso sul fatto che siamo rimasti io e lui, siamo padre e figlia, siamo entrambi adulti, pertanto se ha voglia di venire con noi deve sentirsi libero di chiederlo, così come io mi devo sentire libera di potergli dire di no, senza per questo veder piantare dei musi lunghi o recriminazioni. Per Pasqua verrà con noi, che saremo in camper con altre 40 famiglie (l’associazione si chiama “bimbi col camper”) e sinceramente, la sua presenza è piuttosto fuori luogo, nessun’altra famiglia si è mai portata appresso i nonni… ma se fossi andata via senza di lui avrei passato 4 giorni di mer*a all’idea di averlo lasciato da solo a Pasqua, non esiste proprio. Anche se l’idea di 4 giorni in 4 sul camper in plein air non mi solletica tantissimo, ma l’abbiamo comprato grande apposta, mi abituerò. Sarà comunque un bel weekend trascorso con cari amici e con la mia famiglia vicina, male non può andare!

Con M direi che va bene, ci scorniamo come sempre, ma ho aperto un varco nella mia muraglia e ogni tanto mi lascio semplicemente coccolare fra le sue braccia, so che lui non aspetta altro, e quindi mi lascio andare. Non è facile abituarsi a potermi appoggiare a qualcuno, ma lui è una tale dimostrazione costante di affetto che sì, penso di potermi fidare, ce lo meritiamo entrambi.
Lo odio quando sbuffa verso mia figlia, ma come dicevo sopra lei è davvero a livelli di fastidio elevati, pertanto non posso neanche prendermela con lui se ogni tanto sbotta… anche se la mia parte di leonessa-che-difende-il-cucciolo mi fa venire voglia di sbranarlo con ferocia!

Concludo il post con una cosa di cui sono infinitamente orgogliosa: a fine aprile dedicheranno una via a nome di mio zio, il fratello di mia madre. E’ stato parroco per venti anni di una parrocchia nel piacentino in cui ha fatto davvero del gran bene e dove tutti, in paese, portano ancora il suo nome ad esempio di come deve essere un parroco. Un OTTIMO parroco. Mio zio è morto all’improvviso quando aveva solo 53 anni, pochi giorni prima che nascesse mia figlia. E’ stato un colpo duro per tutti quanti la sua perdita, ed oggi questa onorificenza che gli viene riconosciuta è davvero una gioia e motivo di grandissimo orgoglio. L’unico immenso rammarico è che non c’è più nessuno a parte me, di tutta la sua famiglia, a poter gioire di questo onore. Ma sono sicura che da lassù sono tutti affacciati al balcone del cielo, in un unico abbraccio, suo padre, sua madre, insieme a lui e alle sue due sorelle ed al fratello. La famiglia, almeno in paradiso, è tutta riunita.

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