Sì, avete letto bene… giunge al termine questa breve ed entusiasmante avventura.
Lo scorso weekend eravamo in vacanza al lago (particolare importante: non ci sono state influenze o intromissioni “esterne”) e la figliola, di punto in bianco, mi propone un discorsone lungo lungo e assolutamente sensato e credibile, sul fatto che non se la sente di proseguire con gli scout perché richiedono veramente troppo tempo e troppo impegno, la scuola e i compiti in seconda media saranno ancora più pesanti, e poi vuole fare ginnastica artistica e insomma, ce n’è a sufficienza.
Mi ha fatto questo discorso con la voce un po’ tremante, probabilmente temeva la sgridassi. Per quanto mi riguarda, ha ragione su tutto. Mi dispiace infinitamente perché penso che gli scout sarebbero stata un’esperienza strepitosa, le avrebbero fatto bene… ma se non se la sente, è giusto che interrompa ora piuttosto che trascinare le cose per nulla. Ho contattato il capo scout per informarlo della questione, e pace.
Ieri le ho detto che sarebbe stato corretto da parte sua chiamare il suo capo squadriglia, in quanto non è giusto che sia io a comunicarlo, ma lei stessa. E così ha fatto: ieri sera ha chiamato, ha ringraziato, è stata ferma nella sua decisione mentre cercavano di convincerla a ripensarci… sono tanto, tanto orgogliosa di lei.
Per il prossimo anno si vedrà come proseguire la ginnastica artistica, che le piace moltissimo e vorrebbe incrementare… io non sono molto dell’idea… ma lascerò sia lei a decidere.
Godiamoci questa lunga estate, ora che la scuola è finalmente finita!

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