Sono arrivata alla vigilia della partenza in modo piuttosto rocambolesco e anche parecchio affannata, con ultima ciliegina sulla torta che mi ha portato sul ciglio di una crisi di nervi, alla quale sono scampata solo perché nella mente ho ripetuto il costante mantra “lunedì si parte… lunedì si parte……. lunedì si parteeeee…….”
Riassumendo, si è rotto il condizionatore a casa dei miei suoceri, come ben sapete tutti questa è l’estate più torrida dal 2003, in città viaggiamo sulla media dei 41-42 gradi con tasso di umidità duemilapercento. I suoceri sono anziani, con problemi di circolazione, insomma facciamola breve: li abbiamo ospitati in casa nostra.
Si sono trasferiti da noi sabato, rimarranno fino al nostro rientro o fino a quando la situazione climatica si rinfrescherà un po’.
Di me avrete *vagamente* intuito, da più o meno mille post sull’argomento, che sono piuttosto “claustrofobica”, mi dà noia avere persone intorno, quando sono a casa mi vorrei rilassare, avere un po’ di pace, di silenzio, essendo tutti i giorni a contatto con i CLIENTI (da leggersi con voce tenebrosa e paurosissima) per otto ore al giorno.
Spesso sopporto a malapena mio padre, mia figlia ed M.
Figuriamoci i suoceri.
Che i miei suoceri, poveretti, sono persone meravigliose. Ho parlato di loro alcune volte, questa in particolare li rappresenta benissimo. Mia suocera il sogno di ogni donna: per nulla invadente, sempre disponibile, sono davvero molto fortunata!
MA (ovviamente, c’è un MA) sono RUMOROSI. Parlano in continuazione, a voce altissima, a ruota libera, senza sosta alcuna. E mi seguono.
Ho passato il weekend in parte rinchiusa in bagno (ma mi parlavano attraverso la porta), in parte rinchiusa in cucina (unica stanza in cui non arriva l’aria condizionata nella casa) ma mi seguivano, e io a sgridare “via, via, andate al fresco, che qua mi arrangio io da sola, se ho bisogno vi chiamo ok?” ma niente. Sono andata a fare la spesa quattro volte. Ho finto di dimenticare cose che non mi servivano, pur di avere la scusa per allontanarmi. Ho vagato per il centro commerciale con il terrore di incontrare qualcuno di conosciuto e dover fare conversazione!
Altro problema dei miei suoceri è che PUZZANO. Fumano due pacchetti di sigarette al giorno. A testa! (e non sottolineiamo i problemi di circolazione… no comment)
Un’odore di fumo che non sto neanche qua a raccontarvelo. Che per carità, a fumare vanno sul balcone (E VORREI PURE VEDERE), ma se vi ricordate, io ho smesso di fumare perché ormai non sopportavo più l’odore… vi lascio immaginare.
Camera nostra (che è diventata la loro, per questo periodo) sembra un posacenere. E non ci fumano! Sono i vestiti che hanno!!! Impregnati!!!
Insomma, oggi pomeriggio partiamo per le ferie e mai come oggi ne ho bisogno, di andare via.
Mio babbo piange in continuazione all’idea di rimanere da solo, ma sta cercando di riempirsi di impegni per non pensarci. Punto molto sul fatto che possa trascorrere un po’ di serate a casa mia, con i suoceri, a fare due(mila) chiacchiere.
Mia figlia è in vacanza con il padre e ci farà bene non vederci per un po’, perché ultimamente bisticciamo spesso (ah, cari ormoni dell’adolescenza, quanto vi voglio bene…)
Con M so già che sarà una vacanza fantastica, prevediamo tour dell’Olanda, lunghissime pedalate, tanti paesini, ed ovviamente Amsterdam ed il suo “parco giochi” che sarà sicuramente un’esperienza diversa e divertente.
Poi ritorneremo a casa e via verso un nuovo inverno… ma di questo, ci preoccuperemo al rientro.
Buone vacanze!

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