Ferie finite, si rientra al lavoro e si fanno un po’ di bilanci.
Abbiamo fatto, io ed M da soli, un viaggio di 19 giorni attraverso l’Olanda, tra camper, lunghe pedalate in bicicletta, qualche giorno di acqua e vento, ma fondamentalmente prevalenza di bel tempo, pure caldo direi, ovviamente nulla a che vedere con il caldo che fa qui… ma alcuni giorni a 30° ce li siamo presi pure lassù.
L’Olanda è una paese dalla doppia faccia, apparentemente (come immaginavo io) un paese super organizzato, super efficiente, super funzionante. Persone cortesi, non troppo fredde, piuttosto collaborative. Paesaggi mozzafiato, piste ciclabili che neanche nei sogni, casette con giardini da illustrazione di libro di favole.
Abbiamo però visto anche l’Olanda dei millemila camion in autostrada (mai più, giuro, offenderò l’Italia in merito alla gestione dei trasporti), abbiamo parlato con italiani migranti che ci hanno detto che non è poi così tutto rose e fiori (tulipani e fiori, neppure), che la tassazione è elevatissima, che il tenore di vita non è alto come sembra, e tante altre piccole magagne che non sto qua a riportare. Diciamo che il mio “oh, come vorrei trasferirmi a vivere in Olanda” è rientrato nel più classico “ma va benissimo anche l’Austria”, che siamo anche più vicini a casa, insomma.
Infine il degrado della capitale, Amsterdam è una città che, nonostante le belle arti ed il fascino dei canali (ne abbiamo visti di infinitamente meglio in milioni di altri posti), rimane ciò per cui è famosa: la città del “divertimento”, donnine e tanti di quei cannoni che dopo un’ora di passeggiata per le vie, non vi dico il mal di testa… abbiamo fumato tanto di quel fumo passivo che alla fine, l’equivalente di un bombone ce lo siamo passivamente fumato pure noi!
Nota di informazione per i maschietti: avevo letto molti uomini delusi dal quartiere a luci rosse, tante vetrine vuote, poca roba da guardare. Ecco, signori miei, andate dopo le 20. Nel pomeriggio molte vetrine sono deserte, e le poche donnine in mostra (sempre in lingerie, mai nude, in ogni caso) sono spesso o troppo vecchie, o troppo grasse, o troppo poche donne (il povero M stava gradendo il sedere di una donnina, che si è girata ammiccandogli… al che M ha fatto un salto indietro e disperato mi ha trascinato via urlando “CE L’HA PIU’ GROSSO DI ME QUELLA LI’!”).
Di giorno ci sono molti negozi di articoli erotici, i locali di spogliarelli (e hard dal vivo) sono in gran parte chiusi. E’ un quartiere dove durante le ore del giorno si può tranquillamente andare anche con la famiglia, i bambini non noterebbero nulla di strano, tra la folla di gente che passeggia. Piuttosto, eviterei queste zone per il troppo, veramente troppo, fumo passivo. Fumano ovunque, altro che “coffee shop”!
La sera signori miei, la questione cambia. I locali sono aperti e con cartelloni pubblicitari che non lasciano spazio all’immaginazione nell’informare il contenuto degli spettacoli. Il fumo passivo si triplica. Sporcizia allucinante, uomini che pisciano ovunque, una puzza insopportabile tra piscio e marijuana!
Ma le donnine… beh, ecco, la sera le donnine ci sono eccome. Sempre in lingerie, come dicevo, anche se spesso pure questa sarebbe come non averla… ma che donnine signori! Giovani e belle, belle, fisici mozzafiato, un traffico di persone che usufruiscono dei loro “servizi”… vetrine tutte illuminate e ben abitate, la sera!

Fine parentesi Amsterdam, sul resto dell’Olanda potrei spendere fiumi di parole ma so che non mi leggerete più perché siete ancora fermi alle righe sopra 🙂

La vacanza con M è stata, per la prima volta, totalmente perfetta. Avevamo bisogno di rimanere un po’ da soli, dopo un inverno in cui siamo stati insieme veramente poco.
Mia figlia non mi è mancata come gli scorsi anni, anzi ho gradito la lontananza. Avevo davvero bisogno di staccare e poter essere semplicemente me stessa e non madre-moglie-mamma-ingegnere-figlia eccetera.
Essere stata me stessa per tre settimane mi ha consentito di stare bene con me e soprattutto con lui, che per la prima volta “mi è bastato”, nel senso che è stato sufficiente stare con lui per non sentire la mancanza di null’altro.
E sì, abbiamo fatto tantissimo sesso, e di ottima qualità e quantità, diciamo che le luci di Amsterdam ci hanno rinfrescato la fantasia e l’appetito?! ^____^

Ora siamo a casa. Fra poche settimane ricomincerà anche la scuola e si ripartirà con i soliti bisticci, le solite lagne, i soliti disagi. Magari ogni tanto ci perderemo nei ricordi di questa favolosa vacanza, e chissà, riusciremo anche a ritrovare la magia che ci ha accompagnato per tutto quel tempo.

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