Fra due giorni sarà l’anniversario della morte di mia madre, quattro anni da quel 29 febbraio, il giorno che non c’è, che per la prima volta ritorna. Sto cercando di non pensarci e mi riesce benissimo, faccio un rapido elenco per darvi un’idea:
– problemi di salute dei miei suoceri, attualmente stabili e in ottima ripresa, che comunque non siamo totalmente sereni visto il pregresso
– corse per richiedere il mutuo per il bilocale, che ancora non si sa se ci salteremo fuori. Di certo non aiuta il fatto che M sia a tempo determinato, il mio solo stipendio non è sufficiente a coprire la percentuale richiesta (avendo io il mutuo di casa mia). Sono comunque ottimista, rimane da giocare la carta di mio babbo, che economicamente sta benone. Bisogna solo attendere
– lavoro che sto freneticamente portando a termine per andarmene da questo ufficio a testa alta e non lasciare malcontento di alcun genere. Il capo quando lo aggiorno sugli ultimi progressi mi sorride e ringrazia. Lo vedo che gli dispiace che me ne vado, ogni giorno di più. Ma leggete il punto sotto e mi troverete sempre più ansiosa di andarmene
– collega nuovo che si rivela un ignorante ogni giorno di più, tanto che se non avessi dato le dimissioni, le starei dando adesso. E’ maleducato, ignorante, e in più di un’occasione ha bestemmiato contro i colleghi. Il capo lo difende, prima dell’ultimo mio giorno parlerò con il capo e gli fornirò le mie impressioni in merito. Poi, se preferirà continuare a credere nel suo “meraviglioso investimento” piuttosto che a me, che sono qua da 16 anni, amen. La collega che lascio sola con questo soggetto l’ho già istruita di registrare sempre tutto (ieri lei ha registrato mentre lui le ripeteva più di una volta che non ha problemi a picchiarla se si ostina a rispondergli. Che lui è il capo e lei deve obbedire. Poi le ha detto che quando si arrabbia è ancora più bella. Devo aggiungere altro?)
– coronavirus, che l’ho messo per ultimo perché preoccupa eccome, ma in merito a questo sono fatalista, se capita, capita. Prendiamo le dovute precauzioni, soprattutto i miei suoceri sono stati istruiti a fare attenzione quando escono, uscire meno possibile, la spesa gliela facciamo noi per fargli evitare luoghi affollati come supermercati, quando portano fuori il cane non stare troppo vicini alle persone con cui parlano, lavarsi bene le mani al rientro in casa… niente di più di quanto già dicano e suggeriscano tutti. Dal canto nostro, mia figlia è a casa da scuola (le hanno chiuse, lo sapete già) e frequenta un paio di amiche con cui fa i compiti, M lavora in un’officina, io in ufficio con tutte le attività di consulenza sospese quindi contatti solo con i colleghi, faccio la spesa, per il resto casa-lavoro e stop. La nostra vita va avanti più o meno come al solito, se deve capitare, affronteremo la questione nel “momento in cui”. Per ora cerchiamo di prevenire per quanto possibile.

Alla luce di quanto sopra, come vedete, non ho modo di annoiarmi o di pensare più di tanto. Si va avanti a testa bassa come sempre. Con una piccola news di cui vi racconto per farci una risata: sono stata dalla nutrizionista, e ufficialmente da lunedì sono a regime alimentare ridotto (dieta mi pare eccessivo). La dottoressa mi ha rassicurato che non sono grassa e che starei bene anche così, ma capisce che essendo stata io sempre più magra (sempre portato 6kg in meno di ora), questi kg in più mi disturbano, mi affaticano, non mi sento bene con me stessa. Quindi, regime alimentare ridotto, per cercare di combattere più che altro la ritenzione idrica e il cambio ormonale di questo periodo di “pre-menopausa”, tutto legato all’età insomma. E agli alcolici, ma questo già si sapeva. Tolti gli alcolici e modificato l’alimentazione in modo da contrastare la ritenzione, sembra che con poco sforzo dovrei riuscire a rientrare nei miei kg abituali (e nei cari, vecchi jeans che non entrano più…). Per ora in questi tre giorni sto tenendo bene. Pensavo di accusare molto peggio la mancanza del bicchiere di vino la sera e della vodkina dopo cena, ma vedo che per ora non ne risento, anzi direi che ne risento in modo positivo perché sento che già mi sto sgonfiando parecchio. Sono sicura di riuscire a reggere la dieta senza problemi per la prima settimana. La seconda sarà la più difficile. Poi forse riuscirò a proseguire senza grossi disagi.
La verità è che sono motivatissima dal fatto che fra due settimane e mezzo inizierò il nuovo lavoro… quale migliore occasione per rendermi bellissima e meravigliosa, presentandomi ai futuri nuovi colleghi? 😀
Vuoi mai che ce ne sia uno giovane e bellissimo in cerca di una splendida milf… 😀