Il nuovo lavoro è partito in smart working, sono riuscita a recuperare il pc giusto l’ultimo giorno prima delle varie restrizioni-ulteriori restrizioni-restrizionissime. Ho contatti con i nuovi colleghi tramite skype, sto seguendo corsi sul programma di produzione che è il core business aziendale, sto esplodendo di idee su come gestire la mia attività futura, sono un bollitore di entusiasmo che fatico a contenere.
Ma contengo.
Che tanto, qualsiasi cosa mi venga in mente, non è fattibile poiché richiede la PRESENZA. E come tutti quanti, mi chiedo QUANDO, senza avere purtroppo alcuna risposta. Smetto di chiedere e vado avanti finché si può, per quanto sia presumibile che la prossima settimana faremo anche noi ferie e/o cassa integrazione. Bel modo di partire con un nuovo lavoro… ma si fa, si va avanti, un giorno alla volta, senza porsi troppe domande, senza porsi troppi obbiettivi.

M ha avuto la peggio: con entusiasmo aveva firmato il rinnovo del contratto per altri due mesi, e si ritrova ora in cassa integrazione con uno stipendio decimato, avrebbe potuto rimanere in disoccupazione a stipendio pieno… ma è andata così e così ce la teniamo.

La mia figliola sta facendo lezioni, compiti “in classe”, interrogazioni, tutto online. La sua scuola si è ben attrezzata e il suo entusiasmo non è diminuito, certo patisce la situazione, il non poter fare il corso di teatro (che sta comunque facendo, poco poco, anche questo online), non poter vedere le amiche. Per i nostri ragazzi non è facile, però penso a quanto sono fortunati ad avere comunque il loro mondo sotto mano, vivevano già in gran parte nel loro mondo virtuale, con contatti prevalentemente via whatsapp, in fondo non è cambiato più di tanto.

La mia vita sociale si è assestata sulle piccole spese nei negozi del quartiere, ho la fortuna di avere qualsiasi genere di alimentare a distanza di pochi metri, cerco di organizzarmi per uscire il meno possibile e riesco a gestire le scorte senza problema alcuno. Oggi ho fatto la mia prima spesa all’ipermercato, mi è andata piuttosto bene, coda smaltita rapidamente in dieci minuti circa, spesa fatta in mezzora riempiendo il carrello di ogni cosa mi potesse servire, fatto spesa anche per i suoceri, per un po’ dovrei essere a posto.

Mio babbo soffre lo stare in casa, del resto lo soffriva anche quando si poteva uscire liberamente, figuriamoci ora. E infatti, esce. Con mascherina, ma esce. Va a fare la spesa ogni giorno pur di avere qualcosa da fare, prepara pane in quantità industriali che poi porta a sua madre (e fin qua ci sta…) e alla sua compagna, che frequenta, con o senza pane, tutti i giorni. Io lo capisco che si sente solo, più di una volta mi ha chiesto se voglio il pane me lo porta, a me dispiace veramente tantissimo non vederlo ma se dobbiamo stare in casa, stiamo in casa. Se devo vedere lui, che comunque va in giro, che comunque frequenta altre persone (la sua compagna a sua volta ha due figlie in casa, che a loro volta hanno fidanzati che le vanno a trovare, che a loro volta avranno famiglie di cui non so nulla, e così via e così via…), insomma, che senso ha tutto quanto? Quindi lo chiamo ogni giorno, ci mandiamo foto e abbracci virtuali, e noi ce ne stiamo in casa. Da soli.

Infine, la mia dieta sta procedendo molto bene. Ho perso 4kg, che era il mio primo obbiettivo del “rientrare nei jeans”. Ora mi mancano solo 2kg da perdere, per l’obbiettivo “ritornare magrissima e fichissima”. Quando tornerò nel mondo reale, lo farò in grande stile 😀
Sono contenta di essere in dieta in questo periodo. Mi cucino verdure e i cibi previsti dalla dieta, non mi sfondo di alcolici, mi sento bene. Se non avessi iniziato questa dieta, il rimanere a casa so che mi avrebbe fatto bere alcool in quantità eccessive… così invece, vivo serenamente anche la dieta. E’ stato stupefacente, in questo mese, riscoprire la gioia di leggere un libro la sera prima di dormire (visto che non crollo addormentata per la vodka) o ricordare con assoluta precisione le serie tv viste la sera (e non ovattate ed incerte). Temevo di avere difficoltà a dormire, senza la vodka. Invece dormo. Faccio un po’ fatica ad addormentarmi, ma poi dormo. Mi sveglio almeno tre volte a fare pipì, come ho sempre fatto da che ho memoria… tranne gli ultimi anni, in cui la sera non bevendo acqua, non si presentava la necessità. Ora con tutta l’acqua che bevo, pare fin strano che mi bastino tre puntate al bagno! 😀

Finisco qua le mie cronache… oggi fuori c’è un bel sole, piuttosto freddo ma il cielo è sereno, l’aria incredibilmente pulita e respirabile. Tengo le finestre socchiuse e vado di corsi online per il mio smart working.

Vi mando un abbraccio, virtuale oggi più che mai…