Ho avuto la fortuna di trascorrere la quarantena in casa con il mio compagno e mia figlia, pertanto non ho accusato solitudine, di fatto mi è trascorsa serena e tranquilla.
Oggi si fa più difficile, perché M è al lavoro, mia figlia si è trasferita dal padre, e io sono qua, sola soletta, con il mio pc ed il mio smart working. Arrivano ondate di panico che fino ad ora ho gestito cercando di controllare la respirazione e facendo lavori di casa a più non posso (una casa così splendente, mai vista neanche appena comprata!).
Da oggi possiamo uscire, ma dove dobbiamo andare? Io personalmente non ho nulla di preciso da dover fare, fuori. Una passeggiata con il cagnolino me la dedicherò sicuramente, un giro in bici nel weekend sperando che non inizino weekend di piogge incessanti (e sarebbe pure il colmo!)… una ripartenza assolutamente smart.
Mai avrei pensato che a mancarmi così tanto fosse il lavoro, tanto più che non ho mai neppure “iniziato” a lavorare nella nuova azienda, il rapporto con i colleghi, i viaggi, il confronto diretto con i clienti… ero così entusiasta di cambiare lavoro per avere mille e più opportunità di andare in giro… e invece.

Che noia.